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- Ouverture des saponettes | Teatro del Buratto
< Indietro Ouverture des saponettes Studio TA-DAA! Dai 3 ai 10 anni Teatro Bruno Munari Acquista Sabato 20 Marzo 2027 ore 16:30 Domenica 21 Marzo 2027 ore 16:30 Di e con: Michele Cafaggi Regia: Davide Fossati Ouverture des Saponettes è un racconto visuale senza parole che trae ispirazione dalle atmosfere circensi e del varietà, un magico spettacolo di clownerie, pantomima e musica che, nato per i più piccoli, finisce per incantare il pubblico di qualsiasi età. Un eccentrico direttore d’orchestra vi porterà nel mondo fragile e rotondo delle bolle di sapone per un “concerto” dove l’imprevisto è sempre in agguato! Da strani strumenti nascono bolle giganti, bolle rimbalzine, bolle da passeggio, grappoli di bolle… Tematiche: musica, magia, sogno Linguaggio: teatro d’attore, bolle di sapone, clownerie, pantomima < Precedente Successivo >
- Alfonsina Corridora
«La storia di Alfonsina è l’occasione per affrontare con i ragazzi e le ragazze tematiche quali parità di genere, diritti universali, riscatto sociale.» < Indietro Alfonsina Corridora 8 e 9 marzo 2027 ore 10:00 Teatro Verdi Teatro al Quadrato Con: Maria Giulia Campioli, Francesco Grillenzoni, Stefano Garuti Musiche dal vivo e canzoni originali: Francesco Grillenzoni e Stefano Garuti, dei Tupamaros Regia: Maria Giulia Campioli Elaborazione video: Francesco Grillenzoni e Stefano Garuti Oggetti di scena: Stefano Garuti Da un’idea di Claudia Bulgarelli Produzione: Teatro al Quadrato / Tupamaros con il supporto di Teatro Evento «La storia di Alfonsina è l’occasione per affrontare con i ragazzi e le ragazze tematiche quali parità di genere, diritti universali, riscatto sociale.» Lo spettacolo racconta la storia della ciclista Alfonsina Morini Strada, la prima donna a correre nel 1924 il giro d’Italia. All’epoca il ciclismo era uno sport prettamente maschile e le donne che lo praticavano, oltre a essere molto rare, erano spesso oggetto di discriminazioni, scherno, derisione e aspra critica sociale. Lo spettacolo utilizza i linguaggi artistici del teatro, della musica, e delle video proiezioni per raccontare una storia di riscatto e passione, di emancipazione e coraggio. Nel Regno d'Italia di inizio '900, Alfonsina apre la strada alle donne nello sport più epico ed eroico di tutti i tempi e conquista, tappa dopo tappa, la sua libertà e l'affetto popolare. La storia di Alfonsina è l’occasione per affrontare con i ragazzi e le ragazze tematiche quali parità di genere, diritti universali, riscatto sociale. Tematiche: storia, femminismo, educazione civica Tecnica: teatro d’attore, proiezioni e multimedia SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo > < Indietro Alfonsina Corridora 8 e 9 marzo 2027 ore 10:00 Teatro Verdi Teatro al Quadrato Con: Maria Giulia Campioli, Francesco Grillenzoni, Stefano Garuti Musiche dal vivo e canzoni originali: Francesco Grillenzoni e Stefano Garuti, dei Tupamaros Regia: Maria Giulia Campioli Elaborazione video: Francesco Grillenzoni e Stefano Garuti Oggetti di scena: Stefano Garuti Da un’idea di Claudia Bulgarelli Produzione: Teatro al Quadrato / Tupamaros con il supporto di Teatro Evento «La storia di Alfonsina è l’occasione per affrontare con i ragazzi e le ragazze tematiche quali parità di genere, diritti universali, riscatto sociale.» Lo spettacolo racconta la storia della ciclista Alfonsina Morini Strada, la prima donna a correre nel 1924 il giro d’Italia. All’epoca il ciclismo era uno sport prettamente maschile e le donne che lo praticavano, oltre a essere molto rare, erano spesso oggetto di discriminazioni, scherno, derisione e aspra critica sociale. Lo spettacolo utilizza i linguaggi artistici del teatro, della musica, e delle video proiezioni per raccontare una storia di riscatto e passione, di emancipazione e coraggio. Nel Regno d'Italia di inizio '900, Alfonsina apre la strada alle donne nello sport più epico ed eroico di tutti i tempi e conquista, tappa dopo tappa, la sua libertà e l'affetto popolare. La storia di Alfonsina è l’occasione per affrontare con i ragazzi e le ragazze tematiche quali parità di genere, diritti universali, riscatto sociale. Tematiche: storia, femminismo, educazione civica Tecnica: teatro d’attore, proiezioni e multimedia SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >
- Sopra i tetti… Profumo di fiori
«Grazie al giardino segreto di Lila, che custodisce dentro la sua casa, un mattino, ecco arrivare in città le api.» < Indietro Sopra i tetti… Profumo di fiori 26 ottobre 2026 ore 10:00 Sala Teatranti (Teatro Bruno Munari) Teatro del Buratto Testo e regia: Aurelia Pini Con: Ilaria Ferro e Marco Iacuzio Scene: Caterina Berta Direttore di produzione: Franco Spadavecchia «Grazie al giardino segreto di Lila, che custodisce dentro la sua casa, un mattino, ecco arrivare in città le api.» La casa di Lila è una casa-torre che si apre dall’alto, la casa di Marco è una casa-tartaruga che lo avvolge come un guscio. Ognuno sta chiuso, solo nella propria casa. Poi ecco un rumore strano, la casa di Lila si apre e la voglia di scoprire li porta a giocare insieme alla città, quella che vivono ogni giorno: una città con tante piccole case che raccontano come si vive in una città con tanto traffico, con sempre meno tempo per le cose che hanno bisogno di tempo come: giocare, conoscersi, esplorare i luoghi segreti, coltivare fiori, osservare le formiche. Lila e Marco scoprono che non è così che a loro piace la città e così, insieme, giocano e costruiscono la città come dovrebbe essere per loro: con alberi, fiori, con marciapiedi così larghi che ci si sta anche in tre. Grazie al giardino segreto di Lila, che custodisce dentro la sua casa, un mattino, ecco arrivare in città le api. E sopra i tetti… Profumo di fiori. Tematiche: rispetto della natura, senso di comunità, il gioco Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >
- Nella Rete Bullismo e cyberbullismo tra i banchi di scuola
«La rete è il loro mondo, il loro modo di camminare nella realtà.» < Indietro Nella Rete Bullismo e cyberbullismo tra i banchi di scuola 2, 3, 4 febbraio 2027 ore 10:00 e 5 febbraio 2027 ore 10.00 e 20.30 Teatro Verdi Dai 12 anni Teatro del Buratto Nella Rete. Bullismo e cyberbullismo tra i banchi di scuola Testo e regia di Renata Coluccini Con Gabriele Bajo, Benedetta Brambilla e Marta Mungo Luci di Marco Zennaro Costumi di Mirella Salvischiani Direttore di produzione Franco Spadavecchia «La rete è il loro mondo, il loro modo di camminare nella realtà.» Lo spettacolo racconta in modo parallelo e sincrono le storie di tre adolescenti. Tre personalità diverse, tre modi di vivere la stessa esperienza. La rete è il loro mondo, il loro modo di camminare nella realtà; nella rete si muovono sicuri: sono “il cacciatore” non certo “cappuccetto rosso”. Nascosti davanti a uno schermo si aprono, si confidano, si sentono illusoriamente intoccabili… Nella rete si incrociano tre storie, segnate da cyberbullismo, sexting e uso smodato di social, internet o giochi. I ragazzi si muovono tra una realtà reale e una realtà virtuale, dove loro “mentono”, si creano diversi o più veri, e incontrano altri che “mentono”. Chi sono? Chi incontrano? Tematiche: cyberbullismo, adolescenza, uso e abuso della rete Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo > < Indietro Nella Rete Bullismo e cyberbullismo tra i banchi di scuola 2, 3, 4 febbraio 2027 ore 10:00 e 5 febbraio 2027 ore 10.00 e 20.30 Teatro Verdi Dai 12 anni Teatro del Buratto Nella Rete. Bullismo e cyberbullismo tra i banchi di scuola Testo e regia di Renata Coluccini Con Gabriele Bajo, Benedetta Brambilla e Marta Mungo Luci di Marco Zennaro Costumi di Mirella Salvischiani Direttore di produzione Franco Spadavecchia «La rete è il loro mondo, il loro modo di camminare nella realtà.» Lo spettacolo racconta in modo parallelo e sincrono le storie di tre adolescenti. Tre personalità diverse, tre modi di vivere la stessa esperienza. La rete è il loro mondo, il loro modo di camminare nella realtà; nella rete si muovono sicuri: sono “il cacciatore” non certo “cappuccetto rosso”. Nascosti davanti a uno schermo si aprono, si confidano, si sentono illusoriamente intoccabili… Nella rete si incrociano tre storie, segnate da cyberbullismo, sexting e uso smodato di social, internet o giochi. I ragazzi si muovono tra una realtà reale e una realtà virtuale, dove loro “mentono”, si creano diversi o più veri, e incontrano altri che “mentono”. Chi sono? Chi incontrano? Tematiche: cyberbullismo, adolescenza, uso e abuso della rete Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >
- Un elefante si dondolava... | Teatro del Buratto
< Indietro Un elefante si dondolava... La Baracca - Testoni Ragazzi Da 1 a 4 anni Sala Teatranti - Teatro Bruno Munari Acquista Sabato 27 Febbraio 2027 ore 17:00 Domenica 28 Febbraio 2027 ore 10:00 Domenica 28 Febbraio 2027 ore 11:15 Di: Roberto Frabetti Regia di: Valeria Frabetti oggetti Con: Lorenzo Monti Se un elefante può dondolarsi sopra al filo di una ragnatela, allora tutto può diventare possibile. Un elefante si dondolava… è una storia un po’ strana, forse vera o forse no… Una storia piena di cose possibili e impossibili e di cose impossibili che diventano possibili, come accade nei sogni. È la storia di un sogno dove la città si trasforma e il cielo si riempie di palloncini, mentre appare la luna. Case basse, di forme strane, e grattacieli altissimi, tra i quali è teso un filo di ragnatela sul quale due elefanti si dondolano cantando, e che all’improvviso si spezza. Inizia così la ricerca di un nuovo filo, perché il ragno è stanco di vedere i suoi fili distrutti, uno dopo l’altro, dagli elefanti equilibristi. Un sogno che si riempie di incontri inaspettati: i due elefanti equilibristi, il ragno, l’omino col megafono, il gatto vestito di verde e il suo camion giallo, il topolino dalla lunga coda rosa che vuole mangiare un po’ di formaggio lunare, l’orso e il canguro che si rincorrono in triciclo ridendo e cercando un filo che non c’è, il coniglio con cappello e monopattino… Una ricerca che passa da un filo all’altro, mentre gli elefanti diventano sempre più tristi, non potendo dondolarsi insieme. Una ricerca che si risolve solo grazie a un temporale improvviso pieno di pioggia e lampi. I fulmini si scaricano sui grattacieli, che potrebbero incendiarsi in un attimo se... se non ci fosse il parafulmine, puro acciaio zincato, perfetto come filo per gli elefanti. Che non sono più solo due, perché trovando la cosa interessante, vanno a chiamare un elefante e un altro ancora. Tanti elefanti, di tutti i colori… gialli, verdi, viola e blu, che si dondolano sul filo a cantare, guardando la luna... Tematiche: elefante, sogni, amicizia Linguaggio: teatro di figura < Precedente Successivo >
- Kai nel cuore del blu
«La noia diventa la scintilla che accende il desiderio, attesa e pazienza si rivelano alleate preziose.» < Indietro Kai nel cuore del blu 1, 2 e 3 febbraio 2027 ore 10:00 Teatro Bruno Munari Teatro del Buratto Testo e drammaturgia: Davide Del Grosso Da un’idea di: Gabriele Bajo, Beatrice Masala, Marco Iacuzio, Ilaria Ferro, Riccardo Paltenghi Coordinamento messa in scena: Giusy Colucci In scena: Beatrice Masala, Marco Iacuzio, Ilaria Ferro, Riccardo Paltenghi (Gabriele Bajo) Scenografia: Caterina Berta Luci: Marco Zennaro Direttore di produzione: Franco Spadavecchia «La noia diventa la scintilla che accende il desiderio, attesa e pazienza si rivelano alleate preziose.» Un cane e Kai, la sua piccola persona, portati contro voglia al mare si ritrovano lontani dalla loro quotidianità cittadina e senza niente da fare. Nella noia i due sono attirati dal misterioso suono di un enorme cuore che sembra provenire dal mare e partono così alla sua ricerca. Diversi personaggi metteranno alla prova il loro desiderio di raggiungere le profondità del mare: granchi confusionari e un pellicano superficiale che tenteranno di fargli perdere la rotta, ottusi balenieri impegnati in una caccia feroce e un inquietante mostro di spazzatura che tenterà di intrappolarli. Nel racconto la noia diventa la scintilla che accende il desiderio, attesa e pazienza si rivelano alleate preziose per scoprire cosa pulsa nel cuore del blu. Tematiche: importanza della noia, rispetto dell’ambiente, pazienza Tecnica: teatro d’animazione su nero SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >
- Sopra i tetti...Profumo di fiori | Teatro del Buratto
< Indietro Sopra i tetti...Profumo di fiori Teatro del Buratto Dai 3 anni Teatro Bruno Munari Acquista Sabato 24 Ottobre 2026 ore 16:30 Domenica 25 Ottobre 2026 ore 16:30 Testo e regia: Aurelia Pini Con: Ilaria Ferro e Marco Iacuzio Scene: Caterina Berta Direttore di produzione: Franco Spadavecchia «Grazie al giardino segreto di Lila, che custodisce dentro la sua casa, un mattino, ecco arrivare in città le api.» La casa di Lila è una casa-torre che si apre dall’alto, la casa di Marco è una casa-tartaruga che lo avvolge come un guscio. Ognuno sta chiuso, solo nella propria casa. Poi ecco un rumore strano, la casa di Lila si apre e la voglia di scoprire li porta a giocare insieme alla città, quella che vivono ogni giorno: una città con tante piccole case che raccontano come si vive in una città con tanto traffico, con sempre meno tempo per le cose che hanno bisogno di tempo come: giocare, conoscersi, esplorare i luoghi segreti, coltivare fiori, osservare le formiche. Lila e Marco scoprono che non è così che a loro piace la città e così, insieme, giocano e costruiscono la città come dovrebbe essere per loro: con alberi, fiori, con marciapiedi così larghi che ci si sta anche in tre. Grazie al giardino segreto di Lila, che custodisce dentro la sua casa, un mattino, ecco arrivare in città le api. E sopra i tetti… Profumo di fiori. Tematiche: rispetto della natura, senso di comunità, il gioco Linguaggio: teatro d’attore < Precedente Successivo >
- Grammatica della fantasia. Il museo degli errori | Teatro del Buratto
< Indietro Grammatica della fantasia. Il museo degli errori La Piccionaia – Centro di produzione teatrale Dai 5 anni Teatro Bruno Munari Acquista Sabato 21 Novembre 2026 ore 16:30 Domenica 22 Novembre 2026 ore 16:30 Testo e regia: Carlo Presotto Con: Emilia Piz e Nicola Noro (interprete e performer LIS e LIST) Direzione tecnica: Federico Fracasso Scenografia: Mauro Zocchetta Ambiente sonoro: Giacomo Presotto Produzione: La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale Si ringraziano Segnobit Visual e Officine Lavinoss Le storie di Gianni Rodari e le invenzioni di Bruno Munari ispirano un percorso divertente ed impertinente tra tanti sbagli d’autore per affrontare una tematica importante. Chi non fa non sbaglia. Eppure, oggi sempre più spesso ci sentiamo bloccati dalla paura dell’errore, dal peso del giudizio degli altri sulle nostre azioni. Sophie ama giocare con le parole, ma non ne fa una giusta. E non sopporta che tutti glielo facciano notare. Di fronte all’ultimo rimprovero, decide di rifugiarsi nello scantinato della scuola, dove trova una porta per un altro mondo. È il territorio di Gianni, un compagno che muove sempre le mani quando parla, e a volte si dimentica di usare la voce. Nella sua famiglia si parla la lingua dei segni. Giocando con lui Sophie impara ad usare le parole e le storie come giocattoli. Per arrivare, insieme al suo amico, a mostrarsi a tutti per ciò che desidera essere, mescolando la lingua italiana dei segni e l’italiano, il linguaggio del corpo e quello degli oggetti. Tematiche: LIS, diversità, fantasia, importanza di fare errori, amicizia Linguaggio: teatro d’attore, proiezioni/multimedia < Precedente Successivo >
- Romeo and Juliet (are dead)
[ENG/ITA] < Torna alle produzioni Romeo and Juliet (are dead) [ENG/ITA] Dai 13 Anno 2026 Un progetto di: Laura Pasetti Con: Alessandro Guetta, Eleonora Longobardi, Izaak Hutton Luci: Marco Zennaro Costumi: Caterina Berta Regia: Laura Pasetti Direttore di produzione: Franco Spadavecchia Romeo, Giulietta e Mercuzio non sono contenti del finale che Shakespeare ha scritto per loro. Soprattutto i due innamorati pensano che il drammaturgo sia stato troppo crudele e, alla ricerca di un senso, continuano a ripetere all’infinito la scena della loro morte. Ma Mercuzio è stanco di assistere alla rappresentazione e propone un’alternativa: ripercorrere le tappe della loro storia per riuscire forse a trovare le risposte che cercano riguardo il loro destino. Lo spettacolo, in lingua inglese e italiana, presenta brani tratti direttamente dall’opera di Shakespeare e, al contempo, vede i tre personaggi commentare le scene in un inglese contemporaneo. A tenere tutto assieme è Mercuzio, che usa l’italiano per collegare le scene e per tradurre alcuni commenti di Romeo e Giulietta, così da facilitare la comprensione per tutti. Linguaggio: teatro d’attore, teatro in lingua ORGANIZZAZIONE E DISTRIBUZIONE Francesco D'Agostino Cell. +39 329 29 85 890 | Tel. 02 27 00 24 76 Mail commerciale@teatrodelburatto.it | franz.dagostino@teatrodelburatto.it SCARICA LA SCHEDA DELLO SPETTACOLO DOCUMENTI SPETTACOLO Precedente Seguente
- Fashion Victims - L’insostenibile realtà del fashion
«Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso che sta finalmente mostrando i suoi limiti.» < Indietro Fashion Victims - L’insostenibile realtà del fashion Teatro del Buratto 24, 25 novembre 2026 ore 10:00 e 26 novembre 2026 ore 10:00 e 20:30 Teatro Verdi Testo, video e regia: Davide Del Grosso Con: Davide Del Grosso e Marta Mungo Scene: Caterina Berta Luci: Marco Zennaro Direttore di produzione: Franco Spadavecchia «Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso che sta finalmente mostrando i suoi limiti.» L’industria tessile produce da sola più CO2 del trasporto ferroviario, marittimo e aereo messi insieme. Dal 2000 a oggi la produzione di abiti è raddoppiata, anche se i singoli capi vengono indossati meno della metà che in passato. Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso, che sfrutta persone e risorse ambientali e che sta finalmente mostrando i suoi limiti. “Fashion Victims” si propone di mostrare, attraverso il racconto di una ragazza e di un ragazzo, due facce della stessa medaglia: un occidente bulimico e inconsapevole delle proprie azioni, e un altro mondo, quello in cui ogni risorsa, compresa quella umana, viene sfruttata fino a esaurirsi. Tematiche: rispetto dell’ambiente e sostenibilità Tecnica: teatro d’attore, video SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >
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