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  • Corsi di teatro Preadolescenti | Teatro del Buratto

    Il Teatro del Buratto organizza corsi di teatro rivolti a tutte le fasce di età: Bambini, Preadolescenti, Adolescenti, Adulti CORSO PREADOLESCENTI Corsi di teatro per Under14 (dagli 11 ai 13 anni) Il corpo è un potente canale espressivo ed emotivo , talvolta è come una mappa dei nostri percorsi interiori , fatti di tensioni, chiusure, sforzi, ed è un prezioso alleato nella ricerca e nel consolidamento della nostra identità . Il corpo “scenico” è un corpo consapevole, espressivo ed emotivo che diventa raccon to e incontro di “sé” e dell’“altro”. Il gioco teatrale è un terreno privo di giudizi stereotipati, dove scoprire qualcosa in più di sé, incontrare gli altri e sperimentare insieme la creatività . Un luogo aperto a domande, negazioni e risoluzioni espressive in cui il bisogno di affermazione di sé diventa atto creativo collettivo . OBIETTIVI Favorire la conoscenza di sé e del proprio corpo, creare fiducia e rispetto di sé e degli altri, sviluppare: ascolto, attenzione e inclusione. Entrare in risonanza con il proprio bagaglio emotivo, ascoltarlo e imparare a dialogarci così da renderlo strumento espressivo. Stimolare l’empatia come strumento di interazione con sé e gli altri. CONTENUTI L’approccio ludico degli esercizi teatrali proposti favorisce la ricerca e lo sviluppo di: Espressività corporea: consapevolezza, gestione e controllo della propria energia fisica all’interno del gruppo e nello spazio. Vocalità: dizione, articolazione e approfondimento delle potenzialità vocali. Bagaglio emotivo: indagine sulle emozioni e sul loro potenziale espressivo. Costruzione del personaggio, uso dell’oggetto e improvvisazione teatrale. Primo approccio ai diversi linguaggi del teatro: narrazione, monologo, scene. Testi, racconti o scritture originali, a seconda della composizione e delle esigenze espresse dai partecipanti. Il lavoro mira a fare in modo che i partecipanti/attori divengano autori della messa in scena finale. Il momento della rappresentazione, della messa in scena, del mostrare e mostrarsi è un vissuto emotivamente molto forte, l’esperienza del palcoscenico è la conclusione di tante “magie” che i ragazzi scoprono, inventano, mettono in atto e poi dissolvono, per tornare nella vita quotidiana più forti e consapevoli. FREQUENZA E DURATA Le lezioni si tengono il Martedì dalle ore 17.00 alle ore 18.30 (durata 1,5 ore a i ncontro) . Il corso ha una durata di 25 incontri + 1 saggio finale . Prezzo del biglietto per il saggio finale : Intero - 7 Euro Over 65 - 5 Euro 0-13 anni - gratuito Ogni iscritto riceverà 2 biglietti del valore complessivo di € 20,00, compresi nella quota di iscrizione. PREZZO € 550,00 all'anno ( versabili anche in due rate) + € 30,00 per la copertura assicurativa . € 500,00 all'anno + € 30,00 per la copertura assicurativa in caso di iscrizione entro il 17 Luglio 2026 . In caso di iscrizione di due o più membri dello stesso nucleo familiare ai corsi del Teatro del Buratto, si riserva uno sconto del € 50,00 per ciascun iscritto sul prezzo della retta (a esclusione della copertura assicurativa). A tutti i corsisti è riservata una scontistica dedicata ( biglietto ridotto) per gli spettacoli della Stagione teatrale 2026-2027. * Gli sconti non sono cumulabili UNDER 18 TORNA AI CORSI PRENOTA LA PRIMA LEZIONE GRATUITA

  • Becco di rame | Teatro del Buratto

    < Indietro Becco di rame Teatro del Buratto Dai 3 anni Teatro Bruno Munari Acquista Sabato 10 Ottobre 2026 ore 16:30; Domenica 11 Ottobre 2026 ore 16:30 Dal libro di: Alberto Briganti. Adattamento drammaturgico: Ira Rubini Ideazione e messa in scena: Jolanda Cappi, Giusy Colucci, Nadia Milani, Matteo Moglianesi, Serena Crocco In scena: Ilaria Ferro, Marco Iacuzio, Beatrice Masala e Riccardo Paltenghi (Gabriele Bajo/Lorenzo Baldini) Musiche originali: Andrea Ferrario Luci: Marco Zennaro Direttore di produzione: Franco Spadavecchia Becco di Rame è la storia vera di un’oca Tolosa che una notte, per proteggere l’aia e il pollaio, in una lotta furiosa con una volpe, perde la parte superiore del becco rischiando di non poter sopravvivere. Ma il veterinario Briganti crea una protesi di rame che le permette di tornare alla vita di sempre. Nella fattoria, dove si svolge la vicenda, la piccola oca incontra gli altri personaggi: le galline, tre vecchie zie brontolone dal cuore tenero, i maiali, che diventano genitori adottivi affettuosi e inseparabili, e la cicogna, viaggiatrice instancabile che conosce il mondo. La metafora del mondo animale ci aiuta ad affrontare con la giusta leggerezza, ma con profondità, temi importanti come quelli della disabilità e dell’importanza di essere accolti e di trovare la propria comunità. Tematiche: inclusione, la cura dell’altro, il senso di comunità Linguaggio: teatro d’animazione su nero < Precedente Successivo >

  • Cuore

    «Sarà proprio lei, piccola e intraprendente, a riportare l’armonia dei colori in un bosco tutto grigio.» < Indietro Cuore 18 gennaio 2027 ore 10:00 Teatro Bruno Munari MOMOM – Claudio Milani Testo, regia, interpretazione: Claudio Milani Scenografie: Elisabetta Viganò e Armando Milani Musiche originali: Andrea Bernasconi, Emanuele Lo Porto, Debora Chiantella Progettazione Elettronica: Marco Trapanese, Andrea Bernasconi, Claudio Milani Luci: Fulvio Melli Fotografie di scena: Paolo Luppino «Sarà proprio lei, piccola e intraprendente, a riportare l’armonia dei colori in un bosco tutto grigio.» Nina abita con i grandi di casa in una casa vicino al bosco. Nel bosco non si può entrare perché dentro ci vivono la Fata dai Cento Occhi e l’Orco. Nina entra nel bosco, un po’ per sfortuna, un po’ per distrazione, un po’ per gioco e un po’ perché ne ha voglia. Ci entra e ci esce più di una volta. E ogni volta il bosco prende vita e si trasforma. Alla fine sarà il cuore di Nina a liberare i colori che daranno nuova vita al bosco. Cuore è uno spettacolo che parla di emozioni. Del governo delle emozioni. Per governare alcune emozioni, dentro al cuore, a volte serve la dittatura, altre volte l’anarchia. Nel bosco vive la Fata che con i suoi cento occhi tutto vede insieme all’Orco che tutto sente dentro la pancia. Nina si metterà tra loro e sarà proprio lei, piccola e intraprendente, a riportare l’armonia dei colori in un bosco tutto grigio. Tematiche: emozioni, armonia Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Chi siamo | Teatro del Buratto | Milano

    Dal 1975 il Teatro del Buratto si occupa di spettacoli di teatro d'attore e di figura rivolti all'infanzia e ai giovani. Tramanda l'antica arte del teatro su nero. Gestisce il Teatro Verdi e il Teatro Munari di Milano. CIAO Jolanda Cappi IL TEATRO DEL BURATTO SALUTA JOLANDA CAPPI, FONDATRICE, ATTRICE, REGISTA E COMPAGNA DI LAVORO FONDAMENTALE E INDIMENTICABILE. In queste giornate in cui il Teatro del Buratto sta festeggiando i propri 50 anni di attività, è con grande tristezza che annunciamo la scomparsa di Jolanda Cappi, fondatrice della nostra Cooperativa, insieme a Tinin e Velia Mantegazza, attrice, regista e soprattutto anima della nostra Compagnia per oltre quarant’anni. Del lungo, prestigioso e intenso percorso artistico di Jolanda possiamo sinteticamente ricordare gli inizi, con la sua attività al Piccolo Teatro e l’approfondimento della poetica del Mimo, secondo lo stile Decroux con Marise Flach; poi la collaborazione in `Nuova scena’ con la proposta dei primi spettacoli di rottura con il teatro delle `convenzioni’. Alla fine di questa esperienza, con Nichetti, Salvi e Caldarelli, ha dato vita alla compagnia `Quelli di Grock’ ancora oggi presenza rilevante nel panorama teatrale milanese. Nel 1975, con Velia e Tinin Mantegazza, partecipa alla creazione della cooperativa Teatro del Buratto di Milano, avviando la storia della Compagnia al Teatro Verdi di via Pastrengo a Milano, con l’originale messa in scena de “L’Histoire du soldat”, per la regia di Velia, con la voce recitante di Paolo Poli e lei stessa indimenticabile mimo/soldato in cammino tra i suggestivi incontri con i pupazzi, ideati dai Mantegazza. Poi il percorso del Buratto ha visto Jolanda protagonista e anima di tante produzioni: dagli “Arcani maggiori” a “Quello Stolfo da Ferrara”, riscrittura di Raffaele Crovi in ottave da L’Orlando Furioso, da “Barbablù” a “La cacciatrice di sogni”, dove il testo di Rocco D’Onghia dà corpo alla tragedia della guerra nell’ex Jugoslavia. E poi “Nel tempo che non è più e non è ancora” con il testo poetico di Maurizio Cucchi ispirato alla figura di Giovanna D’arco e le lievi sculture animate di Vincenzo Balena. Altro ancora, con una attenzione speciale a tematiche di valorizzazione di figure femminili - anche in collaborazione con Renata Coluccini come per “Le serve di Virginia” e “Le camicie di Garibaldi” - e temi di forte impegno civile, come la strage degli Armeni in “Deserto Nero” per la regia di Renato Sarti, ispirata ai testi di Antonia Arlsan, sino all’ultima regia per “…E scrisse O come Orlando”, ispirato all’opera di Virginia Woolf. Fondamentale inoltre il suo contributo in storici spettacoli di figura e “su nero” tra cui “Pane Blu” e “Fly Buttefly” o “Giocagiocattolo” e il più recente “Becco di rame”. Da non dimenticare il suo importante contributo in storiche produzioni per l’infanzia da “Cipì” a “I Quattro musicanti” a “Cos’è quel punto nell’azzurro” e altre ancora. Ricordando inoltre la sua apertura a nuovi modi nelle relazione con il pubblico dei bambini attraverso proposte a pianta centrale con “Cappuccetto Bianco”, realizzato in stretta collaborazione con Bruno Munari, poi “Sotto la tavola” e a seguire tanti altri ancora. Maestra generosa e compagna straordinaria, figura chiave nella crescita artistica di molti di noi al Buratto, è una presenza che resta e che ancora oggi ispira. È stata una guida speciale e ha lasciato un segno indelebile a tutti noi per professionalità e coerenza. Tutto il Teatro del Buratto con Velia Mantegazza e altri Amici di ieri e di oggi si uniscono con affetto al alla famiglia. I funerali si svolgeranno giovedì 11 dicembre 2025 alle ore 14.45 nella chiesa dei santi Nazaro e Celso in via Zumbini a Milano.

  • Storie di carta | Teatro del Buratto

    < Indietro Storie di carta Teatro del Buratto Da 1 a 3 anni Sala Teatranti - Teatro Bruno Munari Nuova produzione! Acquista Sabato 23 Gennaio 2027 ore 17:00 Domenica 24 Gennaio 2027 ore 10:00 Messa in scena a cura di Aurelia Pini Con: Aurelia Pini e Lorenzo Baldini Primo tempo “C’era una volta, anzi, c’è! Al Teatro Munari un luogo magico in cui alcune domeniche le storie prendono vita nella “Stanza delle Storie”. Le porte del Teatro Munari si aprono per accogliere piccoli e grandi che hanno bisogno di storie, favole, racconti. Tutti abbiamo un gran bisogno di storie, per interpretare i fatti del mondo reale, per coltivare l’immaginazione, la fantasia, per scoprire nuovi mondi e personaggi, per vivere tante emozioni. Perché…perché è bello! Noi vi stiamo aspettando, ne abbiamo tanti di storie da raccontarvi. Il lupo e i sette capretti, Hansel e Gretel, la storia di un uccellino di nome Cipì, e tante altre ancora… Tematiche: l’importanza delle storie, la fantasia Linguaggio: teatro di narrazione, pittura dal vivo < Precedente Successivo >

  • Cappuccetto Bianco

    «Lo spettacolo coinvolge più sensi della percezione del bambino e trasforma gli oggetti quotidiani in una dimensione fantastica.» < Indietro Cappuccetto Bianco 15, 16 e 19 aprile 2027 ore 10:00 Spazio Incontri (Teatro Bruno Munari) Teatro del Buratto Dal libro di: Bruno Munari Ideazione e regia: Jolanda Cappi Con: Benedetta Brambilla e Marta Mungo Musiche originali: Carlo Cialdo Capelli Direttore di produzione: Franco Spadavecchia «Lo spettacolo coinvolge più sensi della percezione del bambino e trasforma gli oggetti quotidiani in una dimensione fantastica.» Quando cominciammo a parlare della realizzazione di Cappuccetto Bianco, Bruno Munari – che da sempre si è occupato di infanzia - ci disse che non gli interessava fare uno spettacolo per bambini, bensì uno spettacolo con i bambini: “ricercare il massimo della semplicità ed essenzialità e non rappresentare, ma suggerire.” Non serve quindi il lupo, basta la sua coda, della nonna il profumo e per la bimba un cappuccio di velluto rosso che esce da un cestino. Lo spettacolo coinvolge più sensi della percezione del bambino, anche grazie al rapporto particolarmente ravvicinato tra pubblico e attori, e trasforma gli oggetti quotidiani in una dimensione fantastica. La prima storia è giocata sugli stimoli sensoriali, la seconda è un grande gioco collettivo per inventare un bosco verde. E nel bianco c'è una nonna, un lupo, una panchina di pietre, ma non si vede niente. Tutto è coperto dalla neve... mai vista tanta neve! Tematiche: il gioco, l’immaginazione, la fiaba Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Storie di carta | Teatro del Buratto

    < Indietro Storie di carta Teatro del Buratto Da 1 a 3 anni Sala Teatranti - Teatro Bruno Munari Nuova produzione! Acquista Sabato 5 Dicembre 2026 ore 17:00 Domenica 6 Dicembre 2026 ore 10:00 Messa in scena a cura di Aurelia Pini Con: Aurelia Pini e Lorenzo Baldini Primo tempo C’era una volta, anzi, c’è! Al Teatro Munari un luogo magico in cui alcune domeniche le storie prendono vita nella “Stanza delle Storie”. Le sue porte si aprono per accogliere piccoli e grandi che hanno bisogno di storie, favole, racconti. Tutti abbiamo un gran bisogno di storie, per interpretare i fatti del mondo reale, per coltivare l’immaginazione, la fantasia, per scoprire nuovi mondi e personaggi, per vivere tante emozioni. Perché… perché è bello! Noi vi stiamo aspettando, ne abbiamo tante di storie da raccontarvi. Il lupo e i sette capretti, Hansel e Gretel, la storia di un uccellino di nome Cipì, e tante ancora… Tematiche: l’importanza delle storie, la fantasia Linguaggio: teatro di narrazione, pittura dal vivo < Precedente Successivo >

  • Delete

    “La cultura della cancellazione”capitolo I < Torna alle produzioni Delete “La cultura della cancellazione”capitolo I Dai 13 Anno 2026 Di e con Renata Coluccini e Marta Mungo Un piccolo gesto che è capitato a tutti di fare. Cancellare. Nel mio dispositivo elettronico la memoria è piena, devo fare posto. Cosa cancello? Dati e cache delle app e poi elimino i file inutili (foto, video, documenti e download). Ma quali sono inutili? Davvero non mi serviranno più?). La cultura della cancellazione Da Wikipedia: La "cultura della cancellazione" (cancel culture) è un fenomeno sociale che implica la messa al bando, la critica o il boicottaggio di individui o gruppi per comportamenti o dichiarazioni considerate offensive o controverse. La grande storia e le piccole storie. Un incontro per discutere insieme su cosa cancellare, cosa vogliamo conservare, cosa sogniamo, cosa ricordiamo. E la memoria? E i ricordi digitalizzati spariranno? E la carta, i libri resteranno? Queste riflessioni condivise ci porteranno a una lettera. La lettera di una madre a un figlio. La lettera di una donna cancellata! Dalla platea al palco, da piccole testimonianze a una storia, dentro la grande Storia, ma che accade oggi, ancora, come ieri. La lettera di una madre a un figlio testimonianza degli ultimi giorni della donna, della sua storia, della sua gente, dell’amore per il figlio in salvo dagli orrori di una guerra e di una persecuzione. Tematiche: la cultura della cancellazione Linguaggi: teatro d'attore ORGANIZZAZIONE E DISTRIBUZIONE Francesco D'Agostino Cell. +39 329 29 85 890 | Tel. 02 27 00 24 76 Mail commerciale@teatrodelburatto.it | franz.dagostino@teatrodelburatto.it SCARICA LA SCHEDA DELLO SPETTACOLO DOCUMENTI SPETTACOLO Precedente Seguente

  • Programma Primaria... (List) | Teatro del Buratto

    < Infanzia STAGIONE TEATRAL E PER LE SCUOLE 2026-2027 Primaria Secondarie di I grado > Sala Teatranti (Teatro Bruno Munari) 26 ottobre 2026 ore 10:00 Sopra i tetti… Profumo di fiori Teatro del Buratto «Grazie al giardino segreto di Lila, che custodisce dentro la sua casa, un mattino, ecco arrivare in città le api.» Teatro Bruno Munari 2 novembre 2026 ore 10:00 BÙ! MOMOM – Claudio Milani «Bù! insegna che le paure si superano e che ridere, a volte, è l’arma migliore.» Teatro Bruno Munari 9 novembre 2026 ore 10:00 Giardini di plastica Koreja «Mondi a sé, ciascuno con le proprie meraviglie, dove si possono incontrare extraterrestri, samurai, fate, angeli...» Teatro Bruno Munari 23 novembre 2026 ore 10:00 Grammatica della fantasia. Il museo degli errori La Piccionaia – Centro di produzione teatrale «Chi non fa non sbaglia. Eppure, oggi sempre più spesso ci sentiamo bloccati dalla paura dell’errore.» Teatro Bruno Munari Nuova produzione 27 e 30 novembre e 1 e 2 dicembre 2026 ore 10:00 Il Giardiniere dei Sogni Teatro del Buratto «Quello che prima appariva come un ostacolo si trasforma lentamente in scoperta, curiosità e desiderio.» Teatro Verdi 1 dicembre 2026 ore 10:00 e 2 dicembre 2026 ore 10.00 e 20.30 Il mio papà è Ulisse Teatro del Buratto «Se Telemaco è presente nella sua attesa, il mondo del padre prende vita attraverso la forza di immagini deformate, trasformate dal suo sentire.» Teatro Bruno Munari 4 dicembre 2026 ore 10:00 Un villaggio per Santa & Clowns IFRATELLICAPRONI «Santa e Clown scoprono che la loro comicità non era 'vecchia', aveva solo bisogno di un pubblico puro per risplendere.» Teatro Bruno Munari 9 dicembre 2026 ore 10.00 Pandizenzero Teatro del Buratto «Cinque case bianche, piccole, col tetto rosso - come finestrelle di un breve calendario dell’avvento - aspettano di svelare i doni, la vita e i desideri di chi le abita.» Teatro Bruno Munari 11 dicembre 2026 ore 10:00 Un dono per Lucia Pandemonium Teatro «Perché la vera magia si rivela a chi ha il coraggio di fermarsi, e di ricordare.» Teatro Bruno Munari 14 dicembre 2026 ore 10:00 Il Bosco delle storie di Natale Fondazione TRG / La Piccionaia Centro di Produzione Teatrale «Il bosco coperto di neve può fiorire sotto le stelle, gli animali riunirsi in una festa per il ritorno della luce.» Teatro Bruno Munari 18 dicembre 2026 ore 10:00 Il Baule di Natale Teatro del Buratto «Che il Natale sia per tutti dolce, lieve dentro al cuore ci son desideri coltiviamoli bene che diventano veri.» Teatro Bruno Munari 11 gennaio 2027 ore 10:00 Giocagiocattolo. Quando i bambini dormono, i giocattoli… giocano Teatro del Buratto «Un bambino ha sempre voglia di giocare e finché c’è un bambino che gioca, c’è un giocattolo felice.» Teatro Bruno Munari 18 gennaio 2027 ore 10:00 Cuore MOMOM – Claudio Milani «Sarà proprio lei, piccola e intraprendente, a riportare l’armonia dei colori in un bosco tutto grigio.» Teatro Bruno Munari 20 e 21 gennaio 2027 ore 10:00 Teresa che catturò il buio Teatro del Buratto «Teresa desidera vincere la paura del buio ma il suo desiderio non si avvera mai. Prende quindi una grande decisione: catturare il buio!» Teatro Bruno Munari 25 gennaio 2027 ore 10:00 Una festa bellissima Compagnia Arione de Falco «Resta il corpo, resta il respiro, resta la voglia di ballare ancora un po’.» Teatro Bruno Munari 27 e 28 gennaio 2027 ore 10:00 Nemici Panedentiteatro APS «L’incontro con il nemico, “La Bestia” sarà l’antidoto migliore al conflitto.» Teatro Bruno Munari 1, 2 e 3 febbraio 2027 ore 10:00 Kai nel cuore del blu Teatro del Buratto «La noia diventa la scintilla che accende il desiderio, attesa e pazienza si rivelano alleate preziose.» Teatro Bruno Munari 8 febbraio 2027 ore 10:00 Balloon Adventures Collettivo Clown «Cosa significa inseguire un sogno, se non vivere?» Teatro Bruno Munari 17 febbraio 2027 ore 10:00 Cosa hai in testa? Natiscalzi DT «È normale incontrare momenti difficili ma a ogni inverno segue una primavera.» Teatro Bruno Munari 18 e 19 febbraio 2027 ore 10:00 Becco di rame Teatro del Buratto «La metafora del mondo animale ci aiuta ad affrontare con la giusta leggerezza, ma con profondità, temi importanti...» Teatro Bruno Munari 22 febbraio 2027 ore 10:00 Cenerentola 301 Compagnia Burambò «I piani si confondono e il sottile confine che segna ciò che è reale e ciò che è immaginario si farà sempre più sottile.» Teatro Bruno Munari 24 e 25 febbraio 2027 ore 10:00 C’era una volta l’Africa Teatro Bruno Munari «Un’Africa felice che forse è ancora lì nel villaggio al riparo da sguardi indiscreti, o forse non c’è mai stata.» Teatro Bruno Munari 1 marzo 2027 ore 10:00 Bella, Bellissima! ArteVOX Teatro, Accedemia Perduta/Romagna Teatri «Che cosa è la bellezza, oggi? Chi lo decide? È per tutte e tutti la stessa?» Teatro Bruno Munari 3 e 4 marzo 2027 10:00 Il mio papà è Ulisse Teatro del Buratto «Se Telemaco è presente nella sua attesa, il mondo del padre prende vita attraverso la forza di immagini deformate, trasformate dal suo sentire.» Teatro Bruno Munari 8 marzo 2027 ore 10:00 Piccoli Principi e Piccole Principesse Compagnia Teatrale Stilema «E se quell'ometto apparso dal nulla non fosse altro che l'occasione per riappropriarsi della propria infanzia?» Teatro Bruno Munari 10 e 11 marzo 2027 ore 10:00 A metà strada. Storia di Giraffa e Pinguino Teatro del Buratto «Le differenze non sono solo un ostacolo, ma un’opportunità per cambiare punto di vista e modificare il proprio sguardo sulle cose.» Teatro Bruno Munari 17 e 18 marzo 2027 ore 10:00 Ti vedo! La leggenda del Basilisco Teatro del Buratto e CSS Teatro Stabile d’Innovazione del FVG «Solo un bambino con il suo incauto coraggio, con la sua paura e le sue necessità assolute, riuscirà a scontrarsi con il mito e a trovare una soluzione.» Teatro Bruno Munari 22 marzo 2027 ore 10:00 Ouverture des saponettes Studio TA-DAA! «Da strani strumenti nascono bolle giganti, bolle rimbalzine, bolle da passeggio, grappoli di bolle...» Teatro Bruno Munari 5 aprile 2027 ore 10:00 La regina delle rane non può bagnarsi i piedi Fontemaggiore Centro di Produzione Teatrale «Ciambotto non si arrende e andrà in cerca di un modo per parlare con lei e toglierle dalla testa la corona...» Teatro Bruno Munari 12 aprile 2027 ore 10:00 Il Giardiniere dei Sogni Teatro del Buratto «Quello che prima appariva come un ostacolo si trasforma lentamente in scoperta, curiosità e desiderio.» Spazio Incontri (Teatro Bruno Munari) 15, 16 e 19 aprile 2027 ore 10:00 Cappuccetto Bianco Teatro del Buratto «Lo spettacolo coinvolge più sensi della percezione del bambino e trasforma gli oggetti quotidiani in una dimensione fantastica.» Teatro Bruno Munari 19 aprile 2027 ore 10:00 A metà strada. Storia di Giraffa e Pinguino Teatro del Buratto «Le differenze non sono solo un ostacolo, ma un’opportunità per cambiare punto di vista e modificare il proprio sguardo sulle cose.» Sala Teatranti (Teatro Bruno Munari) 18, 19, 20 e 21 maggio 2027 Sopra i tetti… Profumo di fiori Teatro del Buratto Sala Teatranti (Teatro Bruno Munari) 25, 26, 27 e 28 maggio 2027 ore 10:00 Seme di mela Teatro del Buratto «Proprio come ogni bambino, anche un seme ha bisogno di tempo per crescere, di amore, di acqua buona e di buon cibo.»

  • Maledetta Primavera  ché gli dei non possono piangere | Teatro del Buratto

    9 < Indietro Maledetta Primavera ché gli dei non possono piangere Armamaxa Teatro Verdi Acquista 19 Febbraio 2027 ore 20:30 «Una narrazione capace di affondare nelle radici del mito per riaffiorare ai giorni nostri e parlare con più consapevolezza all’animo umano.» Il ratto di Proserpina è il rapimento, l’istante culminante della violenza della divinità, che Bernini immortala fissandolo per sempre nel marmo ad eterno monito. Il dio degli inferi, Dite, efferato e insensibile, affonda le dita nelle carni della fanciulla per strapparla al suo destino e farla sua. Da quel momento, nulla tornerà più ad essere come prima. L’ira di Cerere, Madre terra e madre di Proserpina, sarà implacabile e la sua furia si abbatterà su ogni cosa. Soltanto l’intercessione di Giove potrà placarla, consentendo alla fanciulla di tornare da lei sei mesi l’anno. Muovendo dai versi di Ovidio, la scrittura compone una narrazione dal ritmo incalzante e tempestoso, densa di ironia e intimamente personale, capace di affondare nelle radici del mito per riaffiorare ai giorni nostri e parlare con più consapevolezza all’animo umano. < Precedente Successivo >

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