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- C’era una volta l’Africa
«Un’Africa felice che forse è ancora lì nel villaggio al riparo da sguardi indiscreti, o forse non c’è mai stata.» < Indietro C’era una volta l’Africa 24 e 25 febbraio 2027 ore 10:00 Teatro Bruno Munari Teatro Bruno Munari Dai racconti di: Bakary Diaby Di: Stefania Marrone e Cosimo Severo Con: Bakary Diaby Voce: Rosalba Mondelli Animazioni: Giovanni Antonio Salvemini Scene e luci: Cosimo Severo e Luca Pompilio Edit e sound design: Amedeo Grasso e Domenico Grasso Assistente di produzione: Micaela Granatiero Regia: Cosimo Severo «Un’Africa felice che forse è ancora lì nel villaggio al riparo da sguardi indiscreti, o forse non c’è mai stata.» C’era una volta una capanna fatta di erba e di terra. E quella era la casa di Bakary e da lì comincia la storia di una terra dove i bambini, che sono bambini a tutte le latitudini, sarebbero capaci di giocare tutto il giorno, senza lavarsi e senza mangiare. No, senza mangiare no, non Bakary, il bambino più affamato del villaggio, che passa la notte a escogitare un piano per rubare la polenta che è avanzata al mercato. Un’Africa felice che forse è ancora lì nel villaggio al riparo da sguardi indiscreti, o forse non c’è mai stata, o forse è solo che Bakary a forza di avere fame è cresciuto talmente tanto da non riuscire a starci più dentro, e dover cercare per sé una nuova strada. Tematiche: Africa, ricerca della propria strada, affermazione di sé Tecnica: teatro d’attore, proiezioni SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >
- I nostri corsi di teatrodanza | Teatro del Buratto
Il Teatro del Buratto organizza corsi di teatrodanza per l'infanzia a partire dai 6 anni I corsi di teatrodanza 2026 - 2027 Il teatrodanza e la propedeutica "Imparare a camminare ti rende libero. Imparare a danzare ti dà la libertà più grande di tutte: esprimere con tutto il tuo essere la persona che sei." Anche quest'anno il Teatro del Buratto proporrà i corsi di teatrodanza per i più giovani . Questi percorsi propedeutici sono focalizzati sull'incontro tra movimento poetico e azione , e consente alle bambine e ai bambini, alle ragazze e ai ragazzi partecipanti, di sperimentare e conoscere le proprie potenzialità corporee, emotive, immaginative e comunicative . Sono inoltre efficaci strumenti per affrontare la timidezza e i propri limiti, e rappresentano straordinarie occasioni di socialit à e di condivisione . Tutti i corsi hanno una durata di 25 appuntamenti + 1 prova gratuita aperta a tutti all'inizio del corso e un numero massimo di 15 partecipanti . I corsi si terranno sempre nei giorni e negli orari prestabiliti, presso il Teatro Bruno Munari di Milano , in via Bovio n°5. L'inizio del corso è previsto per il mese di Ottobre . La conclusione sarà nel mese di Maggio , con il saggio finale sul palcoscenico del Teatro Munari. A tutti i corsisti è riservata una scontistica dedicata (biglietto ridotto) per gli spettacoli della Stagione teatrale 2026-2027. Per info e prenotazioni: formazione@teatrodelburatto.it +39 02 27002476 Corso Infanzia Dai 6 agli 8 anni Corso Giovani Dai 9 ai 12 anni
- Babebibo... Blu!
Dai 4 anni < Torna alle produzioni Babebibo... Blu! Colori e suoni delle parole Dai 4 anni Anno 2014 CREDITI Testo e regia: Renata Coluccini In scena: Benedetta Brambilla Illustrazioni: Rossana Maggi Animazione video: Federico Milan Musiche originali: Andrea Mormina Disegno luci: Marco Zennaro Direttore di produzione: Franco Spadavecchia DESCRIZIONE «Un tempo anch’io ero piccola, piccola come voi. Me ne stavo chiusa nella mia stanza e giocavo con le mie parole; le parole erano immagini, fantasie che riempivano la mia stanza, si disegnavano sulle pareti …» Le parole sono i sassi che ci fanno percorrere strade, sono chiavi che aprono porte, sono il respiro dei sogni, sono disegni nell’aria … ma prima di essere parole sono suoni. La storia è quella di una bambina che non si sente ancora pronta ad affrontare il mondo. Nella sua solitudine gioca con suoni e parole in associazione libera e attraverso questi giochi scopre e riconosce, nominandole, alcune emozioni di cui fa tesoro. Solo allora sarà pronta ad affrontare il mondo, ad uscire dalla sua stanza. “Ogni giorno posso cambiare le mie parole, scegliere le più importanti. Mi serve una parola per ridere, una per dormire, una per essere felice, una per quando sono triste e un’altra per arrabbiarmi.” Nello spettacolo si compie un viaggio insieme agli spettatori, per scoprire quanto i suoni delle parole importanti siano vitali, come nella musica: procurano sentimenti di piacere e gioia, malinconia e tristezza, esuberanza e vitalità, a seconda di come si combinano fra di loro. Nella creazione delle immagini ci siamo ispirati a Kandinskij alla sua “Teoria armonica dei colori”, in cui diversi colori vengono associati a vari strumenti musicali; così abbiamo provato ad associare parole dai differenti suoni (duri/morbidi, aggressivi/suadenti …) a emozioni e colori. Abbiamo attraversato con parole e immagini le suggestioni della tristezza, della paura e del coraggio, della forza, della rabbia e infine della felicità. “Con i bambini, spesso in modo spontaneo, parliamo usando parole che in apparenza non hanno significato, ma che descrivono il mondo attraverso versi e rumori. Come in una matrioska, dentro il suono si nasconde il significato, il nocciolo della parola, che diventa in questo modo facilmente comprensibile anche da chi ha un bagaglio lessicale ancora in costruzione. Le onomatopee danno ritmo, trasmettono emozioni e fanno ridere.” (Mara Pace). Tematiche: educazione all'immagine, emozioni, crescita Linguaggi: teatro d'attore e teatro d'immagine ORGANIZZAZIONE E DISTRIBUZIONE Francesco D'Agostino Cell. +39 329 29 85 890 | Tel. 02 27 00 24 76 Mail commerciale@teatrodelburatto.it | franz.dagostino@teatrodelburatto.it SCARICA LA SCHEDA DELLO SPETTACOLO DOCUMENTI SPETTACOLO Codice opera SIAE: 913788A Precedente Seguente
- Digiunando davanti al mare | Teatro del Buratto
11 < Indietro Digiunando davanti al mare Principio Attivo Teatro Teatro Verdi Acquista 19 Marzo 2027 ore 20:30 20 Marzo 2027 ore 20:30 «Il lavoro è un diritto ma anche un dovere se questo lavoro ha un’utilità pubblica.» La figura di Danilo Dolci sfugge a qualsiasi tentativo di classificazione: poeta, intellettuale, pedagogo. Dopo un breve viaggio in Sicilia decide di ritornarci e di mettersi al fianco degli ultimi, dei diseredati, dei banditi come li chiamava lui stesso. Negli anni cinquanta organizza e promuove tantissime manifestazioni e scioperi in difesa dei diritti dei contadini, dei pescatori, dei disoccupati. Danilo Dolci voleva, con i disoccupati Siciliani, ricordare all’Italia intera che per la Costituzione Italiana il lavoro è un diritto ma anche un dovere se questo lavoro ha un’utilità pubblica. Durante la manifestazione Danilo Dolci fu arrestato assieme ad alcuni collaboratori, ne seguì un processo che segnò un profondo spartiacque nell’Italia del dopoguerra. < Precedente Successivo >
- Voglio le Olimpiadi | Teatro del Buratto
5 < Indietro Voglio le Olimpiadi Teatro del Buratto Teatro Verdi Acquista 22 Gennaio 2027 ore 20:30 «Solo accettando se stessi è possibile capire chi siamo davvero.» Ale perde l’uso delle braccia a 25 anni per un incidente in moto. Tornato a casa, dopo giorni di disperazione, reinventa la propria vita grazie anche allo sport, vincendo un titolo mondiale e due europei di paraduathlon, e conquistando in sella alla sua bicicletta il record dell’ora di paraciclismo su pista. È la storia del suo percorso verso l’autonomia, dalle prime cadute alle speranze di qualificazione per i giochi olimpici. Una storia di sport, ma soprattutto di vita, di vittorie, ma anche di fallimenti, perché solo accettando se stessi è possibile capire chi siamo davvero, e come provare a realizzare i propri sogni, superando il nostro “non limite”. Lo spettacolo tratto dal libro omonimo è la storia vera di Alessandro Cavani Minetti e sarà proprio lui, in scena, a raccontare la sua vicenda. < Precedente Successivo >
- Giardini di plastica
«Mondi a sé, ciascuno con le proprie meraviglie, dove si possono incontrare extraterrestri, samurai, fate, angeli...» < Indietro Giardini di plastica 9 novembre 2026 ore 10:00 Teatro Bruno Munari Koreja Con: Luna Maggio, Enrico Stefanelli, Anđelka Vulić Cura dell’allestimento: Maria Rosaria Ponzetta Tecnici: Alessandro Cardinale e Mario Daniele Regia: Salvatore Tramacere Organizzazione e tournée: Silvana Pollice Foto: Antonio Giannuzzi - Archivio Koreja «Mondi a sé, ciascuno con le proprie meraviglie, dove si possono incontrare extraterrestri, samurai, fate, angeli...» Chi decide di subirne l’incantesimo, si prepari a un viaggio sorprendente alla scoperta di mondi magici dove colori, luci e suoni assecondano i suoi desideri. Mondi a sé, ciascuno con le proprie meraviglie, dove si possono incontrare extraterrestri, samurai, fate, angeli… Dove c’è posto per i ricordi, i sogni, le emozioni. Di grande impatto visivo, le scene suggestionano anche chi bambino non è più, grazie all’originalità delle trovate e alla forza evocativa di certe immagini. Tubi, abiti, copricapo, materiale povero e riciclato di vario genere che grazie all’uso fantasioso delle luci si trasforma fiabescamente in immagini, visioni strampalate e buffe, quadri plastici di un movimento della fantasia. Non c’è in ballo una vera e propria storia che non sia quella inventata, lì al momento, dai tre attori in scena con le loro trasformazioni. E la plastica? Koreja si è divertita a trasformarla, giocando con gli oggetti semplici di ogni giorno. E lancia la sfida a riconoscerli Tematiche: fantasia, riciclo, emozioni, sogni Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >
- La terra dei sogni
Dai 4 anni < Torna alle produzioni La terra dei sogni Dai 4 anni Anno 2020 CREDITI Sogno di Benedetta e Stefano Realizzato con: Aurelia Pini Testo e messa in scena: Aurelia Pini In scena: Benedetta Brambilla, Stefano Pirovano Luci: Marco Zennaro e Stefano Pirovano Direttore di produzione: Franco Spadavecchia DESCRIZIONE Tutti abbiamo piccoli semi di sogno da seminare nella Terra dei sogni. Li teniamo nascosti nei pensieri, nei cuscini, nel cuore. Coltiva la gentilezza perché metterà radici e cresceranno alberi gentili. Il mondo dei sogni è per tutti i bambini e le bambine un mondo misterioso, che non sempre svanisce con le luci del mattino. A volte restano immagini sfocate nella memoria, tracce di incontri con personaggi fantastici, vissuti emozionanti da conservare. Il mondo onirico è pieno di luoghi conosciuti che i sogni dilatano, alterano, di personaggi fantastici che vorremmo incontrare anche nella vita reale. Camilla è una bambina che ama sognare, conserva i sogni dentro i suoi cuscini, non solo i suoi, anche quelli di tutte le creature che popolano la terra. Sì, perché tutti sognano, ognuno secondo la propria natura. Olefeo-Chiudiocchi è l’omino dei sogni che vive tra le radici di un grande antico albero nel cuore del bosco. Ogni sera porta ai bambini i sogni, come storie, scritti su una foglia. Camilla e il suo amico Piumino, un pupazzo di tela bianca, lo aspettano ogni sera, ma Olefeo-Chiudiocchi non vuole essere visto, entra quando i bambini stanno per addormentarsi lanciando petali di papavero rosso. Questo spettacolo è anche il sogno di una terra più amata, protetta, abitata da persone gentili, di buon cuore. E’ il sogno di una terra dove la gente sorride, anche per niente. Una terra dove si coltivano le buone parole, i bei gesti, l’amore per ogni creatura che la abita. Tematiche: gratitudine, sogni, rispetto, accettazione dell’altro, gentilezza Linguaggi: teatro d'attore ORGANIZZAZIONE E DISTRIBUZIONE Francesco D'Agostino Cell. +39 329 29 85 890 | Tel. 02 27 00 24 76 Mail commerciale@teatrodelburatto.it | franz.dagostino@teatrodelburatto.it SCARICA LA SCHEDA DELLO SPETTACOLO DOCUMENTI SPETTACOLO Codice opera SIAE: 941325A Precedente Seguente
- LUNA E ZENZERO | Teatro del Buratto
< Indietro LUNA E ZENZERO Compagnia TGTP Cinema Teatro Massimo Troisi, Piazza Gen.le Dalla Chiesa, San Donato Milanese (MI) SABATO 7 MARZO 2026 ORE 16.00 Info e prenotazioni Tel.: 0255604225 Luna e Zenzero sono due coniglietti. Vivono in una tana calda e accogliente e sono amici per la pelle sin da quando sono nati. Ma mentre Luna è una coniglietta coraggiosa e amante dell’avventura, Zenzero ama starsene in casa a fare la maglia e a preparare i biscotti. Mai e poi mai varcherebbe la soglia per andare fuori… ha troppa paura! Finché un giorno, Luna, davanti all’ennesimo rifiuto di Zen a seguirla nella sua nuova avventura, si arrabbia e decide di andarsene per sempre! Zenzero dovrà mettere da parte tutti i suoi timori e uscire di casa per andarla a cercare. Sarà il protagonista di un lungo viaggio intorno al mondo, al termine del quale si scoprirà davvero coraggioso. Uno spettacolo raccontato da un attore e un’attrice attraverso il linguaggio del teatro di figura (marionette portate, marionette ibride e ombre), per far vivere all’infanzia la magia dell’avventura, l’importanza della conoscenza e il potere del coraggio che nasce da un forte legame. Tematiche: superamento della paura, diversità < Precedente Prossimo >
- Gli spazi del Teatro Munari | Teatro del Buratto | Milano
Oltre 2000 mq di spazi del Teatro Bruno Munari: la Sala Teatrale, la Sala Teatranti, i Laboratori, lo Spazio Incontri e molto altro... Gli spazi Organizza il tuo evento! Il Centro Bruno Munari si articola su 2000 mq tra sala teatrale, spazi laboratoriali, aule, sale prova, uffici e altri spazi per incontri ed eventi, progettati dall’architetto Italo Rota per il Comune di Milano, affidati ora dall’Assessorato Cultura, guidato dall’assessore Del Corno, al Teatro del Buratto, soggetto vincitore dello specifico bando per l’affidamento e la gestione di questo nuovo Polo teatrale e culturale. Il Centro oltre ad ospitare rassegne teatrali, corsi e seminari, si presta molto bene anche a essere utilizzato per eventi come: convention aziendali, conferenze, dibattiti, riunioni, mostre, installazioni, saggi di danza, sfilate di moda, spot pubblicitari, concerti di musica e feste di compleanno! La sua particolare struttura rende inoltre possibile l’uso simultaneo e complementare degli spazi, permettendo manifestazioni ed eventi più complessi. Il Teatro può essere affittato per una singola giornata, per più giornate consecutive o anche per fasce orarie (compatibilmente alla programmazione della sala). Il Teatro del Buratto mette a disposizione la sua competenza tecnica, sviluppando proposte personalizzate. Il costo dell'affitto comprende la dotazione tecnica indicata nella scheda allegata e la direzione di sala. Altri servizi sono disponibili a richiesta: impianto di videoproiezione, assistenza tecnica montaggi, smontaggi, facchinaggi, servizio cassa, maschera, hostess ricevimento, ecc. Per avere un preventivo o richiedere semplicemente informazioni inviare una mail a comunicazione@teatrodelburatto.it FESTEGGIA IL TUO COMPLEANNO IN TEATRO scarica la planimetria Sala Teatrale Bruno Munari Progettata per poter variare la propria configurazione grazie ad una gradinata telescopica, permette differenti soluzioni di allestimento. (vedi scheda tecnica) ed è completamente graticciata. 380 posti a sedere 50 Sala Teatranti È un'ampia sala attigua al foyer, utilizzata per spettacoli di piccole dimensioni, mostre, riunioni, conferenze, simposi, presentazioni e workshop. Spazio Incontri Uno spazio polifunzionale al primo piano, adatto a conferenze, corsi, workshop, riunioni, catering. Può disporre fino a un massimo di 150 posti a sedere. Compleanno Il Teatro del Buratto, presso la sua sede il Teatro Bruno Munari, dà la possibilità di vivere la grande esperienza di festeggiare il compleanno dei vostri figli in Teatro! Ecco le nostre propost e: FORMULA SPAZIO + SPETTACOLO IN PROGRAMMA 1. Affitto di una sala allestita con sedie e uno o più tavoli con tovaglie colorate in carta. 2. Partecipazione dei bambini allo spettacolo in programma nella sala teatro al costo ridotto di € 8,00 cad. Costo: € 120,00 + iva 22% + € 8,00 per ciascun bambino e adulto che assista allo spettacolo in programma. Il bambino/bambina festeggiato/a ha l’ingresso gratuito. Lo spazio a disposizione è per un massimo di capienza di 35/40 persone massimo. Scoprite i nostri spettacoli in programmazione durante i fine settimana: SCOPRI LA STAGIONE
- Le lacrime di Achille
< Torna alle produzioni Le lacrime di Achille Dai 12 anni Anno 2024 CREDITI Testo e regia: Renata Coluccini Con: Nazzareno Patruno, Giacomo Peia Costumi: Caterina Berta Scene e luci: Marco Zennaro Musiche: Luca De Marinis Assistenti alla regia: Marta Mungo, Emanuela Spadavecchia Consulenza storico-letteraria: Emanuela Spadavecchia Direttore di produzione: Franco Spadavecchia DESCRIZIONE «...per stupirci della fragilità di Achille e della forza di Patroclo, della loro crescita, della guerra, dell’amore e della morte.» Il mito è un racconto fuori dal tempo, è attuale, non serve attualizzarlo, e ci consente di porre delle domande all’oggi, di affrontare tematiche sempre vive. Per questo la storia di Achille e Patroclo; per parlare di due ragazzi, di famiglie differenti, di forza e fragilità, di amore, di guerra, di un destino con cui fare i conti. Ripercorrere il mito, affrontare l’Iliade per narrare la storia di un legame che affronta un futuro già designato, del goffo e invisibile Patroclo scelto dal giovane eroe Achille, per scoprire le diverse facce e possibilità dei protagonisti, per stupirci della fragilità di Achille e della forza di Patroclo, della loro crescita, degli insegnamenti di Chirone, della guerra, dell’amore e della morte; questi sono gli elementi del nostro raccontare. Ne “Le lacrime di Achille” si viaggerà nei ricordi del grande eroe Achille e del semplice ragazzo Patroclo, dalla loro infanzia a Ftia all'addestramento sul monte dei centauri, dai giorni di attesa in Aulide, sino al tempo in cui Achille sarà divorato dall'ira sotto le mura di Troia. Vivremo la storia di Achille che sceglierà Patroclo il più esile, magrolino e invisibile tra i tanti ragazzi nobili che si allenano nel palazzo re Peleo. Giungerà il tempo del loro crescere sotto la saggia guida del maestro centauro Chirone. Incomberanno le profezie come condanna, ma anche le profezie come giustificazione per non scegliere. Un’amicizia, un amore intenso, dall’inizio alla fine… Sara la voce di Patroclo a guidarci, sono il suo desiderio e il suo bisogno di essere ascoltato a trovare forma, pace e a dare voce a parole che ad Achille nessuno ha mai regalato. Per raccontare chi era davvero Achille. Per dare ad entrambi una nuova voce. «I miti rappresentano un bagaglio di cultura e di saggezza tramandato per millenni. Scoprire i simboli, riferirsi agli archetipi permette un diverso rapporto con il reale, dove il potere della psiche diviene parte attiva e riconosciuta del nostro vivere ed agire.» Joseph Campbell Tematiche: il mito, il destino, l'identità, il conflitto Linguaggi: teatro d'attore, teatrodanza ORGANIZZAZIONE E DISTRIBUZIONE Francesco D'Agostino Cell. +39 329 29 85 890 | Tel. 02 27 00 24 76 Mail commerciale@teatrodelburatto.it | franz.dagostino@teatrodelburatto.it SCARICA LA SCHEDA DELLO SPETTACOLO DOCUMENTI SPETTACOLO Codice opera SIAE: 957857A Precedente Seguente
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