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- Voglio le Olimpiadi
«Solo accettando se stessi è possibile capire chi siamo davvero.» < Indietro Voglio le Olimpiadi 19, 20 e 21 gennaio 2027 ore 10:00 e 22 gennaio 2027 ore 10.00 e 20.30 Teatro Verdi Teatro del Buratto Di: Alessandro Carvani Minetti, Armando Barone Con: Alessandro Carvani Minetti Regia: Renata Coluccini «Solo accettando se stessi è possibile capire chi siamo davvero.» Ale perde l’uso delle braccia a 25 anni per un incidente in moto. Tornato a casa, dopo giorni di disperazione, reinventa la propria vita grazie anche allo sport, vincendo un titolo mondiale e due europei di paraduathlon, e conquistando in sella alla sua bicicletta il record dell’ora di paraciclismo su pista. È la storia del suo percorso verso l’autonomia, dalle prime cadute alle speranze di qualificazione per i giochi olimpici. Una storia di sport, ma soprattutto di vita, di vittorie, ma anche di fallimenti, perché solo accettando se stessi è possibile capire chi siamo davvero, e come provare a realizzare i propri sogni, superando il nostro “non limite”. Lo spettacolo tratto dal libro omonimo è la storia vera di Alessandro Cavani Minetti e sarà proprio lui, in scena, a raccontare la sua vicenda. Tematiche: sport, disabilità, determinazione, resilienza Tecnica: teatro d’attore Tematiche: sport, disabilità, determinazione, resilienza Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo > < Indietro Voglio le Olimpiadi 19, 20 e 21 gennaio 2027 ore 10:00 e 22 gennaio 2027 ore 10.00 e 20.30 Teatro Verdi Teatro del Buratto Di: Alessandro Carvani Minetti, Armando Barone Con: Alessandro Carvani Minetti Regia: Renata Coluccini «Solo accettando se stessi è possibile capire chi siamo davvero.» Ale perde l’uso delle braccia a 25 anni per un incidente in moto. Tornato a casa, dopo giorni di disperazione, reinventa la propria vita grazie anche allo sport, vincendo un titolo mondiale e due europei di paraduathlon, e conquistando in sella alla sua bicicletta il record dell’ora di paraciclismo su pista. È la storia del suo percorso verso l’autonomia, dalle prime cadute alle speranze di qualificazione per i giochi olimpici. Una storia di sport, ma soprattutto di vita, di vittorie, ma anche di fallimenti, perché solo accettando se stessi è possibile capire chi siamo davvero, e come provare a realizzare i propri sogni, superando il nostro “non limite”. Lo spettacolo tratto dal libro omonimo è la storia vera di Alessandro Cavani Minetti e sarà proprio lui, in scena, a raccontare la sua vicenda. Tematiche: sport, disabilità, determinazione, resilienza Tecnica: teatro d’attore Tematiche: sport, disabilità, determinazione, resilienza Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >
- Pandizenzero. Storie dolci di Natale | Teatro del Buratto
< Indietro Pandizenzero. Storie dolci di Natale Teatro del Buratto Dai 3 anni Teatro Bruno Munari Acquista Lunedì 7 Dicembre 2026 ore 16:30 Martedì 8 Dicembre 2026 ore 16:30 Messa in scena a cura di Aurelia Pini Con: Benedetta Brambilla e Marta Mungo Oggetti a cura di: Laboratorio Teatro del Buratto Mancano solo cinque giorni a Natale: cinque case bianche, piccole, col tetto rosso - come un piccolo paese aspetta nel silenzio emozionato - aspettano il giorno della festa. Cinque case bianche, piccole, col tetto rosso - come finestrelle di un breve calendario dell’avvento - aspettano di svelare i doni, la vita e i desideri di chi le abita. Benedetta e Marta, una dopo l’altra, racconteranno delicate storie sensibili, che ogni casa custodisce, e poi regala: la storia del signor Muz e del suo cappello, della stella che manca al suo albero di Natale; di Zahi, un bambino che viene da lontano e non ha una casa, e del suo desiderio: una bicicletta rossa come il vestito di Babbo Natale. Pan di Zenzero, il dolce biscotto che era un bambino ma che poi… non possiamo raccontare tutto, bisogna aspettare! Nell’attesa, cominciate a sognare… Tematiche: l’attesa, il Natale Linguaggio: teatro d’attore < Precedente Successivo >
- Il codice del volo | Teatro del Buratto
8 < Indietro Il codice del volo Compagnia del Sole Teatro Verdi Acquista 10 Febbraio 2027 ore 20:30 «L’inquieta tensione dell’uomo verso la scoperta, l’incredibile capacità umana di arrivare oltre i limiti che la natura sembra imporci.» Perché Leonardo voleva volare? Lo spiega Zoroastro, il suo allievo, il suo giovane di bottega, ovvero l’assistente e suo amico fedele: Tommaso Masini. È proprio lui che ha sperimentato una delle più ardite invenzioni del Maestro: la macchina per volare. Gli spettatori conosceranno la storia, l’umanità e soprattutto il modo di pensare di un genio poliedrico e originalissimo che è il simbolo del nostro Rinascimento. Protagonista assoluta è la curiosità, l’inquieta tensione dell’uomo verso la scoperta, l’incredibile capacità umana di arrivare oltre i limiti che la natura sembra imporci. < Precedente Successivo >
- Cappuccetto Bianco | Teatro del Buratto
< Back Cappuccetto Bianco 15, 16 e 19 aprile 2027 ore 10:00 «Lo spettacolo coinvolge più sensi della percezione del bambino e trasforma gli oggetti quotidiani in una dimensione fantastica.» Previous Next < Indietro Cappuccetto Bianco 15, 16 e 19 aprile 2027 ore 10:00 Spazio Incontri (Teatro Bruno Munari) Dai 3 anni Teatro del Buratto CAPS TITLE Dal libro di: Bruno Munari Ideazione e regia: Jolanda Cappi Con: Benedetta Brambilla e Marta Mungo Musiche originali: Carlo Cialdo Capelli Direttore di produzione: Franco Spadavecchia «Lo spettacolo coinvolge più sensi della percezione del bambino e trasforma gli oggetti quotidiani in una dimensione fantastica.» Quando cominciammo a parlare della realizzazione di Cappuccetto Bianco, Bruno Munari – che da sempre si è occupato di infanzia - ci disse che non gli interessava fare uno spettacolo per bambini, bensì uno spettacolo con i bambini: “ricercare il massimo della semplicità ed essenzialità e non rappresentare, ma suggerire.” Non serve quindi il lupo, basta la sua coda, della nonna il profumo e per la bimba un cappuccio di velluto rosso che esce da un cestino. Lo spettacolo coinvolge più sensi della percezione del bambino, anche grazie al rapporto particolarmente ravvicinato tra pubblico e attori, e trasforma gli oggetti quotidiani in una dimensione fantastica. La prima storia è giocata sugli stimoli sensoriali, la seconda è un grande gioco collettivo per inventare un bosco verde. E nel bianco c'è una nonna, un lupo, una panchina di pietre, ma non si vede niente. Tutto è coperto dalla neve... mai vista tanta neve! SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >
- Allo specchio | Teatro del Buratto
< Back Allo specchio Previous https://www.zelvornuqalim.online/event-details/laboratorio-di-apicoltura-2 Next Allo specchio Laboratorio creativo sull’autoritratto Acquista Sabato 8 novembre 2025 Domenica 9 novembre 2025 < Precedente Successivo >
- La gallina intelligente | Teatro del Buratto
15 < Indietro La gallina intelligente Teatro del Buratto Teatro Verdi Acquista 9 giugno 2027 ore 20:30 10 giugno 2027 ore 20:30 11 giugno 2027 ore 20:30 12 giugno 2027 ore 20:30 «Oggi lo so, mi è servito a diventare quello che sono. A trovare il coraggio di servire una risata sulla tavola di chi, a volte, può mangiare solo quella.» Un attore e un musicista in scena, due voci, due anime che si intrecciano per rievocare l’universo poetico, ironico e surreale di Cochi e Renato. Uno spettacolo che fonde musica e parola. Una decina delle loro canzoni più iconiche introdotte da brevi monologhi e racconti originali ispirati al loro immaginario. Non una semplice imitazione, né un omaggio nostalgico. Ma una reinterpretazione affettuosa e contemporanea. Una visione del mondo che Cochi e Renato hanno saputo regalare: un modo di guardare alla realtà con occhi ingenui e disillusi allo stesso tempo. Un inno alla leggerezza intelligente, al pensiero laterale, alla poesia che si nasconde dietro la risata. Il repertorio storico del duo si mescola con il nonsense e il surrealismo degli interpreti. Il passato si unisce al presente in una visione sul crinale di una delicata follia. “Quando ero ragazzo ascoltavo le loro canzoni e nel petto succedeva qualcosa che si trasmetteva alla pancia, poi alla faccia, cambiavo umore, colore e a volte cambiava anche il clima, i pensieri si trasformavano in un ombrello che mi riparava la testa, ascoltarli era come mangiare il mio piatto preferito senza esserne mai sazio. Guardarli mi dava coraggio, un coraggio che allora non sapevo a cosa mi sarebbe servito. Oggi lo so, mi è servito a diventare quello che sono. A trovare il coraggio di servire una risata sulla tavola di chi, a volte, può mangiare solo quella”. Grazie Cochi, grazie Renato. < Precedente Successivo >
- Il Baule di Natale
«Che il Natale sia per tutti dolce, lieve dentro al cuore ci son desideri coltiviamoli bene che diventano veri.» < Indietro Il Baule di Natale 18 dicembre 2026 ore 10:00 Teatro Bruno Munari Teatro del Buratto Messa in scena: Aurelia Pini In scena: Gabriele Bajo e Selvaggia Tegon Giacoppo Oggetti a cura di: Laboratorio Teatro del Buratto «Che il Natale sia per tutti dolce, lieve dentro al cuore ci son desideri coltiviamoli bene che diventano veri.» “Dentro la notte ci sono le stelle si tengono per mano come sorelle dentro il baule un cuscino di neve che il Natale sia per tutti dolce, lieve dentro al cuore ci son desideri coltiviamoli bene che diventano veri” Un grande baule è come un grande mare, come il cielo stellato, come il sacco di Babbo Natale: aprendolo puoi trovare di tutto. Da storie dimenticate a storie da raccontare e già raccontate, fino alle domande che hanno bisogno di risposte, come “quanti anni ha Babbo Natale?” Con l’avvicinarsi del Natale, Selly e Gabriele decidono di aprire il baule che era stato dimenticato in soffitta e ci trovano moltissime sorprese! Da bufere di neve ad un pacchetto misterioso fino a trovare la luce brillante della Stella Polare. Tematiche: Natale, sorprese Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >
- Versi e rumori | Teatro del Buratto
< Back Versi e rumori Previous https://www.zelvornuqalim.online/event-details/laboratorio-di-apicoltura-2 Next Versi e rumori Laboratorio artistico con versi e suoni Acquista Sabato 11 aprile 2026 alle ore 17:45 Domenica 12 aprile 2026 alle ore 17:45 < Precedente Successivo >
- MISCUGLIO Strappo, ritaglio, incollo | Teatro del Buratto
< Indietro Un pomeriggio al teatro bruno munari Laboratorio Acquista Venerdì 5 Dicembre 2025 ore 17:00 < Precedente Successivo >
- Le lacrime di Achille | Teatro del Buratto
16 < Indietro Le lacrime di Achille Teatro del Buratto Teatro Verdi Acquista 15 giugno 2027 ore 20:30 16 giugno 2027 ore 20:30 17 giugno 2027 ore 20:30 18 giugno 2027 ore 20:30 19 giugno 2027 ore 20:30 20 giugno 2027 ore 20:30 «…per stupirci della fragilità di Achille e della forza di Patroclo, della loro crescita, della guerra, dell’amore e della morte.» Il mito è un racconto fuori dal tempo, è attuale: non serve attualizzarlo, ci consente di porre delle domande all’oggi, di affrontare tematiche sempre vive. Per questo vogliamo raccontare la storia di Achille e Patroclo: per parlare di due ragazzi, di famiglie differenti, di forza e fragilità, di amore, di guerra, di un destino con cui fare i conti. Ripercorrere il mito, affrontare l’Iliade per narrare la storia di un legame che affronta un futuro già designato, del goffo e invisibile Patroclo scelto dal giovane eroe Achille, per scoprire le diverse facce e possibilità dei protagonisti, per stupirci della fragilità di Achille e della forza di Patroclo, della loro crescita, degli insegnamenti di Chirone, della guerra, dell’amore e della morte; questi sono gli elementi del nostro raccontare. < Precedente Successivo >
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