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  • Raperonzolo. Il canto del crescere | Teatro del Buratto

    < Indietro Raperonzolo. Il canto del crescere Teatro del Buratto Dai 5 anni Teatro Bruno Munari Acquista Sabato 14 Novembre 2026 ore 16:30; Domenica 15 Novembre 2026 ore 16:30 Drammaturgia e regia: Renata Coluccini Con: Cristina Liparoto e Sabrina Marforio Scene: Michelangelo Campanale Disegno: Luci Marco Zennaro Direttore di produzione: Franco Spadavecchia La storia di Raperonzolo viene raccontata a partire da due figure femminili che attraversano il bosco e ne trovano tracce tra le foglie e i fiori. La storia è quella che conosciamo tutti: un uomo e una donna, dopo molte difficoltà, riescono ad avere una bambina, che viene reclamata dalla strega che abita vicino in cambio dei rapanelli che la donna desiderava mentre era incinta. A soli dodici anni, quindi, Raperonzolo si trova rinchiusa in una torre da cui riesce a fuggire solo dopo l’incontro con un principe. Alla storia classica, si uniscono suggestioni di racconti più recenti, argomenti più contemporanei e il desiderio di una bambina che vuole scoprire il mondo che sta fuori da casa sua, affrontando le difficoltà per poter crescere. Tematiche: crescita, famiglia, figura materna Linguaggio: teatro d’attore < Precedente Successivo >

  • Il baule di Natale | Teatro del Buratto

    Messa in scena a cura di: Aurelia Pini In scena: Gabriele Bajo e Selvaggia Tegon Giacoppo Oggetti a cura di: Laboratorio Teatro del Buratto < Torna alle produzioni Il baule di Natale Dai 3 ai 7 2024 Messa in scena a cura di: Aurelia Pini In scena: Gabriele Bajo e Selvaggia Tegon Giacoppo Oggetti a cura di: Laboratorio Teatro del Buratto Aprire un grande baule è come esplorare un grande mare, un cielo stellato, un pozzo profondo, il Polo Nord, il sacco di Babbo Natale. Ci trovi cose dimenticate, storie da raccontare e già raccontate, domande a cui dare risposte come: Quanti anni ha Babbo natale? Il Natale è vicino e Selly e Gabriele decidono di aprire il grande baule dimenticato in soffitta. Quante sorprese! Troveranno bufere di neve, un pacchetto misterioso, la luce brillante della Stella Polare… “Dentro la notte ci sono le stelle si tengono per mano come sorelle; dentro il baule un cuscino di neve; che il Natale sia per tutti dolce, lieve; dentro al cuore ci son desideri coltiviamoli bene che diventano veri”. Tematiche: il Natale, sorprese Linguaggi: teatro d'attore ORGANIZZAZIONE E DISTRIBUZIONE Francesco D'Agostino Cell. +39 329 29 85 890 | Tel. 02 27 00 24 76 Mail commerciale@teatrodelburatto.it | franz.dagostino@teatrodelburatto.it SCARICA LA SCHEDA DELLO SPETTACOLO DOCUMENTI SPETTACOLO Precedente Seguente

  • Segno e segni | Teatro del Buratto

    < Back Segno e segni Previous https://www.zelvornuqalim.online/event-details/laboratorio-di-apicoltura-2 Next Segno e segni Laboratorio di esplorazione artistica Acquista Sabato 31 gennaio 2026 Domenica 1 febbraio 2026 < Precedente Successivo >

  • Ouverture des saponettes

    «Da strani strumenti nascono bolle giganti, bolle rimbalzine, bolle da passeggio, grappoli di bolle...» < Indietro Ouverture des saponettes 22 marzo 2027 ore 10:00 Teatro Bruno Munari Studio TA-DAA! Di e con: Michele Cafaggi Regia: Davide Fossati «Da strani strumenti nascono bolle giganti, bolle rimbalzine, bolle da passeggio, grappoli di bolle...» Ouverture des Saponettes è un racconto visuale senza parole che trae ispirazione dalle atmosfere circensi e del varietà, un magico spettacolo di clownerie, pantomima e musica che, nato per i più piccoli, finisce per incantare il pubblico di qualsiasi età. Un eccentrico direttore d’orchestra vi porterà nel mondo fragile e rotondo delle bolle di sapone per un “concerto” dove l’imprevisto è sempre in agguato! Da strani strumenti nascono bolle giganti, bolle rimbalzine, bolle da passeggio, grappoli di bolle… Tematiche: musica, magia, sogno Tecnica: teatro d’attore, bolle di sapone, clownerie, pantomima SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Un villaggio per Santa & Clowns

    «Santa e Clown scoprono che la loro comicità non era 'vecchia', aveva solo bisogno di un pubblico puro per risplendere.» < Indietro Un villaggio per Santa & Clowns 4 dicembre 2026 ore 10:00 Teatro Bruno Munari IFRATELLICAPRONI Di e con: Alessandro Larocca e Andrea Ruberti «Santa e Clown scoprono che la loro comicità non era 'vecchia', aveva solo bisogno di un pubblico puro per risplendere.» Santa e Clown sono due vecchi artisti giunti al tramonto della loro lunghissima carriera. Le scarpe troppo grandi sono consumate, i nasi rossi un po' sbiaditi, ma ciò che fa più male è il silenzio del pubblico: la gente non ride più alle loro gag storiche, troppo distratta da un mondo che corre troppo veloce. Rifiutando l'idea di arrendersi alla tristezza, i due caricano i pochi bagagli rimasti sulla loro fedele "casa viaggiante" e partono per un ultimo viaggio senza meta. Il 24 dicembre, nel cuore di una notte fredda e magica, i due si fermano in un luogo che non è segnato su nessuna mappa: il Villaggio degli Elfi di Babbo Natale. Lì, tra i frenetici preparativi della notte più importante dell'anno, Santa e Clown decidono di stanziarsi. Vivendo la loro quotidianità, fatta di inevitabili pasticci, malintesi e tic da vecchi comici, i due clown iniziano a interagire con i bizzarri abitanti del villaggio che, stremati dal lavoro, iniziano a ridere a crepapelle delle loro sventure. Santa e Clown scoprono così che la loro comicità non era "vecchia": aveva solo bisogno di un pubblico puro per risplendere. Ritrovati il coraggio e la fiducia in se stessi, rimetteranno in moto la casa viaggiante, pronti a ripartire per il mondo con una nuova missione: non smettere mai di far ridere la gente. Tematiche: Natale, sorprese, allegria, comicità, resilienza, fiducia in se stessi Tecnica: teatro d’attore, clownerie SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Cenerentola 301

    «I piani si confondono e il sottile confine che segna ciò che è reale e ciò che è immaginario si farà sempre più sottile.» < Indietro Cenerentola 301 22 febbraio 2027 ore 10:00 Teatro Bruno Munari Compagnia Burambò Con: Daria Paoletta e Raffaele Scarimboli Drammaturgia: Daria Paoletta Costruzione pupazzi: Raffaele Scarimboli Organizzazione: Mary Salvatore «I piani si confondono e il sottile confine che segna ciò che è reale e ciò che è immaginario si farà sempre più sottile.» Raffaele e Daria, due burattinai di mestiere, sanno che per raccontare questa antica fiaba occorre una matrigna, due sorellastre, un principe, un re e una ragazzina, Cenerentola! Ma pupazzi rivelano da subito una vita propria. Daria si affanna per mantenere un equilibrio tra le parti ma, inesorabilmente, i piani si confondono e il sottile confine che segna ciò che è reale e ciò che è immaginario si farà sempre più sottile. Infine, la coppia di animatori riuscirà sì a raccontare la fiaba ma soltanto attraverso la loro personalissima esperienza. Tematiche: fiabe, libertà di scelta Tecnica: teatro d’attore, teatro di figura, burattini SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Fashion Victims

    L'insostenibile realtà del Fashion < Torna alle produzioni Fashion Victims L'insostenibile realtà del Fashion Dagli 11 anni Anno 2022 CREDITI Testo, video e regia: Davide del Grosso In scena: Marta Mungo e Davide del Grosso Scene: Caterina Berta Luci: Marco Zennaro Foto di scena: Camilla Canalini Direttore di produzione: Franco Spadavecchia DESCRIZIONE L’industria tessile produce da sola più CO2 del trasporto ferroviario, marittimo e aereo messi insieme. Dal 2000 ad oggi la produzione di abiti è raddoppiata, anche se i singoli capi vengono indossati meno della metà che in passato; 150 miliardi di vestiti per 7 miliardi di persone. Un’orda tessile che si trasforma in rifiuto, milioni di tonnellate di indumenti che arrivano in discarica generando metropoli di spazzatura tossica. Intanto, dall’altra parte del mondo, terre millenarie sono sfruttate al punto da non generare più nulla: specie animali scompaiono in una nebbia di pesticidi e diserbanti, i fiumi si colorano di giallo, cobalto e ogni altro colore che scegliamo per alimentare le 52 nuove stagioni di moda all’anno che pretendiamo di produrre; i pesci muoiono e qualcuno, che con quell’acqua vive, si ammala mentre lavora al buio dei sottoscala e dei campi di notte, al buio di qualsiasi diritto umano e lavorativo. E spesso sono bambine e bambini. All’estremo opposto di questa catena si trovano una ragazza o un ragazzo, un giovane consumatore educato fin dalla più tenera età a credere di avere intimamente bisogno di un certo marchio, di quel preciso logo sul petto, quel paio di scarpe firmate. Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso, di un certo modo di produrre attraverso lo sfruttamento di persone e risorse ambientali che sta finalmente mostrando i suoi limiti, ma che ancora perdura. “Fashion victims” si propone di mostrare, attraverso il racconto di una ragazza e di un ragazzo, due facce della stessa medaglia: da una parte un occidente bulimico e inconsapevole delle proprie azioni, e dall'altra parte un altro mondo, il terzo o il quarto, in cui ogni risorsa, compresa quella umana, viene sfruttata fino a esaurirsi. Giacomo Leopardi nelle Operette Morali immaginava la Moda dialogare con la Morte, entrambe figlie di un mondo destinato ad esaurirsi. Due secoli dopo la partita è reale, aperta e nelle mani di tutti noi. Tematiche: fast fashion, moda, ambiente e sostenibilità Linguaggi: teatro d'attore ORGANIZZAZIONE E DISTRIBUZIONE Francesco D'Agostino Cell. +39 329 29 85 890 | Tel. 02 27 00 24 76 Mail commerciale@teatrodelburatto.it | franz.dagostino@teatrodelburatto.it SCARICA LA SCHEDA DELLO SPETTACOLO DOCUMENTI SPETTACOLO Codice spettacolo SIAE: 952316A Precedente Seguente

  • Patatrac! Le burle di Falstaff | Teatro del Buratto

    < Indietro Patatrac! Le burle di Falstaff AsLiCo Dai 6 ai 36 mesi Sala teatranti - Teatro Bruno Munari Acquista Domenica 8 Novembre 2026 ore 10:00 Domenica 8 Novembre 2026 ore 11:15 Liberamente ispirato a Falstaff di Giuseppe Verdi Drammaturgia musicale: Anna Pedrazzini Con: Agnese Scotti e Ariele Soresina Fisarmonicista: Paolo Camporesi e Luca Pedeferri Regia: Beatrice Baruffini Scene e costumi: Cantieri del Teatro – Como Una palla è una pancia, una testa, un corpo di animale. Per gioco si trasforma di continuo, e tra una burla e l’altra, è perfino possibile che diventi Falstaff! Ispirato al capolavoro di Giuseppe Verdi, questo spettacolo per la primissima infanzia esplora il gioco come linguaggio universale, trasportando i piccoli spettatori in un universo incantato dove tutto è possibile. Un'avventura poetica che stimola l'immaginazione e celebra la fantasia. Tematiche: importanza del gioco e della fantasia Linguaggio: teatro musicale < Precedente Successivo >

  • Continua a camminare

    < Torna alle produzioni Continua a camminare Dagli 11 anni Anno 2020 CREDITI Testo: Gabriele Clima, Renata Coluccini Regia: Renata Coluccini Con: Simona Gambaro, Stefano Panzeri Costumi: Raffaella Montaldo Scene e luci: Marco Zennaro Progetto musicale: Luca De Marinis, Raffaele Serra Direttore di produzione: Franco Spadavecchia Tratto dall’omonimo libro di Gabriele Clima DESCRIZIONE È la storia di due ragazzi, Fatma e Salim, due ragazzi in cammino in una Siria devastata dalla guerra. Fatma cammina nel deserto sotto un cielo stellato verso un campo militare. Salim cammina con suo padre verso una linea d’orizzonte e come talismano ha un libro appartenuto al fratello. Salim ha tredici anni, è coraggioso e testardo, e aveva un fratello che diceva che solo i libri possono fermare i kalashnikov, “perché se salvi i libri salvi la tua anima, e il tuo paese”. Anche Fatma ha tredici anni e i con suoi occhi da piccola stella di Damasco, cerca la bellezza in ogni luogo e soprattutto nel sorriso del fratello… È la storia di due ragazzi costretti a crescere in fretta, ma senza perdere uno sguardo di stupore e di incanto per la vita. La storia ripercorre il viaggio dei due protagonisti, che culminerà nell’incontro delle loro strade. Un viaggio, che parla direttamente all’anima del pubblico; un viaggio esistenziale, un percorso di vita, in cui ogni cosa, ogni accadimento diventa metafora di qualcos’altro; ‘Continua a camminare’ è un invito al coraggio, all’andare avanti oltre le difficoltà verso un orizzonte diverso per ciascuno di noi, ma pur sempre da raggiungere. Note di regia Ci sono incontri con un libro che ti segnano, così è stata per me la lettura di “Continua a camminare “di Gabriele Clima e da questa lettura è nata l’idea, meglio la necessità di portarlo in scena, per la forza del racconto, per i contenuti, per il linguaggio e la delicatezza nell’affrontare temi difficili con rispetto e profondità. La riscrittura scenica, fatta a quattro mani con l’autore ha mirato a dare vita all’essenzialità del testo sottolineandone non solo i momenti salienti, ma soprattutto la capacità di metafora. La vicenda va oltre i luoghi e i personaggi descritti per parlare all’anima di ognuno. Nella messa in scena si è lavorato per sottrazione, eliminando il superfluo per dare ancora più forza e corpo alle parole in una narrazione incrociata e appassionante. La ricerca scenografica è stata quella di creare il vuoto in scena, che è difficilmente raggiungibile semplicemente “svuotando” lo spazio; da qui la costruzione di un grande pannello/scultura, che domina la scena. La parte sonora è stata costruita appositamente per lo spettacolo ed è frutto di una lunga ricerca tra musiche e sonorità di Luca De Marinis e Raffaele Serra per fare diventare la musica terzo protagonista dello spettacolo, dove i diversi suoni accendono l’effetto evocativo e non descrittivo di mondi fisici e mondi dell’anima. Renata Coluccini Tematiche: la fuga dalla guerra vista dagli occhi di due adolescenti Linguaggi: teatro d'attore ORGANIZZAZIONE E DISTRIBUZIONE Francesco D'Agostino Cell. +39 329 29 85 890 | Tel. 02 27 00 24 76 Mail commerciale@teatrodelburatto.it | franz.dagostino@teatrodelburatto.it SCARICA LA SCHEDA DELLO SPETTACOLO DOCUMENTI SPETTACOLO Codice opera SIAE: 940106A Precedente Seguente

  • BÙ!

    «Bù! insegna che le paure si superano e che ridere, a volte, è l’arma migliore.» < Indietro BÙ! 2 novembre 2026 ore 10:00 Teatro Bruno Munari MOMOM – Claudio Milani Di e con: Claudio Milani Testo: Francesca Marchegiano e Claudio Milani Scenografie: Elisabetta Viganò, Paolo Luppino, Armando, Piera Milani Musiche: Debora Chiantella e Andrea Bernasconi Produzione: MOMOM «Bù! insegna che le paure si superano e che ridere, a volte, è l’arma migliore.» Ci sono storie di paura paurose. E altre divertenti. Bù! è una divertente storia di paura, raccontata da un attore… e da una porta. La porta è un confine: da una parte c’è il Bosco Verde, dall’altra il Bosco Nero. Nel Bosco Nero vivono tutte le paure tipiche dei bambini. Sarà il piccolo Bartolomeo, che vive nel Bosco Verde, accompagnato dall’inseparabile copertina, a dover affrontare le creature del Bosco Nero… Fino a sconfiggerle una per volta. Bù! insegna che le paure si superano e che ridere, a volte, è l’arma migliore. Tematiche: affrontare le paure, il coraggio, la risata come difesa Tecnica: teatro d’attore, teatro di narrazione SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

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