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445 risultati trovati con una ricerca vuota

  • Luce e ombra | Teatro del Buratto

    < Back Luce e ombra Previous https://www.zelvornuqalim.online/event-details/laboratorio-di-apicoltura-2 Next Luce e ombra Laboratorio teatrale Acquista Sabato 24 gennaio 2026 Domenica 25 gennaio 2026 < Precedente Successivo >

  • Il Giardiniere dei Sogni | Teatro del Buratto

    < Indietro Il Giardiniere dei Sogni Teatro del Buratto Dai 3 anni Teatro Bruno Munari Nuova produzione! Acquista Sabato 28 Novembre 2026 ore 16:30; Domenica 29 Novembre 2026 ore 16:30 Testo e drammaturgia: Claudio Gobbetti e Emanuela Spadavecchia In scena: Ilaria Ferro, Marco Iacuzio, Beatrice Masala Coordinamento messa in scena: Giusy Colucci, Emanuela Spadavecchia, Beatrice Masala, Ilaria Ferro, Marco Iacuzio Voci: Franco Spadavecchia e Giulia Bersani Scenografie, oggetti e pupazzi: Caterina Berta e Chiara Ghidelli Disegno luci: Marco Zennaro Musiche: Luca De Marinis Illustrazioni: Diyana Nikolova Animazione video: Federico Milan Direttore di produzione: Franco Spadavecchia Un vecchio omino siede davanti a una macchina da scrivere: ogni parola che prende forma sulla pagina sembra custodire qualcosa di vivo. La pagina appena scritta viene piantata nella terra, come un seme. Le pagine germogliano, fino a diventare un grande albero, fatto di storie, immagini e possibilità. Quando il ciclo si compie, le pagine vengono trasformate in libri dal vecchio Giardiniere e attraversano lo spazio, alla ricerca di qualcuno che li accolga. Non tutti gli incontri sono immediati. Una bambina si imbatte in un libro che sembra cercarla con insistenza. La difficoltà della lettura la frena: il libro viene rifiutato. Nel suo mondo dei sogni compare il Giardiniere, che la accompagna in un viaggio delicato e sorprendente. Attraverso immagini e un racconto molto speciale, la bambina scopre che le storie non sono solo parole da decifrare, ma spazi da abitare. Quello che prima appariva come un ostacolo si trasforma lentamente in scoperta, curiosità e desiderio. Tematiche: lettura, crescita, cura Linguaggio: teatro su nero, videoproiezioni < Precedente Successivo >

  • Maschere mostruose | Teatro del Buratto

    < Back Maschere mostruose Previous https://www.zelvornuqalim.online/event-details/laboratorio-di-apicoltura-2 Next Maschere mostruose Laboratorio di costruzione Acquista Sabato 1 novembre 2025 Domenica 2 novembre 2025 < Precedente Successivo >

  • Fashion Victims

     «Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso che sta finalmente mostrando i suoi limiti.» < Indietro Fashion Victims 10, 11 e 12 marzo 2027 ore 10:00 Teatro Verdi Teatro del Buratto Testo, video e regia: Davide Del Grosso Con: Davide Del Grosso e Marta Mungo Scene: Caterina Berta Luci: Marco Zennaro Direttore di produzione: Franco Spadavecchia «Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso che sta finalmente mostrando i suoi limiti.» L’industria tessile produce da sola più CO2 del trasporto ferroviario, marittimo e aereo messi insieme. Dal 2000 a oggi la produzione di abiti è raddoppiata, anche se i singoli capi vengono indossati meno della metà che in passato. Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso, che sfrutta persone e risorse ambientali e che sta finalmente mostrando i suoi limiti. “Fashion Victims” si propone di mostrare, attraverso il racconto di una ragazza e di un ragazzo, due facce della stessa medaglia: un occidente bulimico e inconsapevole delle proprie azioni, e un altro mondo, quello in cui ogni risorsa, compresa quella umana, viene sfruttata fino a esaurirsi. Tematiche: rispetto dell’ambiente e sostenibilità Tecnica: teatro d’attore, video SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo > < Indietro Fashion Victims 10, 11 e 12 marzo 2027 ore 10:00 Teatro Verdi Teatro del Buratto Testo, video e regia: Davide Del Grosso Con: Davide Del Grosso e Marta Mungo Scene: Caterina Berta Luci: Marco Zennaro Direttore di produzione: Franco Spadavecchia «Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso che sta finalmente mostrando i suoi limiti.» L’industria tessile produce da sola più CO2 del trasporto ferroviario, marittimo e aereo messi insieme. Dal 2000 a oggi la produzione di abiti è raddoppiata, anche se i singoli capi vengono indossati meno della metà che in passato. Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso, che sfrutta persone e risorse ambientali e che sta finalmente mostrando i suoi limiti. “Fashion Victims” si propone di mostrare, attraverso il racconto di una ragazza e di un ragazzo, due facce della stessa medaglia: un occidente bulimico e inconsapevole delle proprie azioni, e un altro mondo, quello in cui ogni risorsa, compresa quella umana, viene sfruttata fino a esaurirsi. Tematiche: rispetto dell’ambiente e sostenibilità Tecnica: teatro d’attore, video SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Il mio papà è Ulisse

    «Proviamo a guardare il “mito” Ulisse con lo sguardo del figlio. Con lui chiediamoci perché il padre non torna.» < Indietro Il mio papà è Ulisse 1 dicembre 2026 ore 10:00 e 2 dicembre 2026 ore 10.00 e 20.30 Teatro Verdi Fino ai 12 anni Teatro del Buratto Testo e regia di Renata Coluccini Con Sabrina Marforio, Stefano Panzeri, Cristina Liparoto Luci di Marco Zennaro Direttore di produzione Franco Spadavecchia «Se Telemaco è presente nella sua attesa, il mondo del padre prende vita attraverso la forza di immagini deformate, trasformate dal suo sentire.» Il mito ci aiuta a comprendere l’oggi, a dare voce e immagine a situazioni e paure dell’animo. Proviamo a guardare il “mito” Ulisse con lo sguardo del figlio. Con lui chiediamoci perché il padre non torna. Questa è la storia di Telemaco: il vento e le onde gli raccontano di come suo padre vinse la guerra di Troia. Di come è difficile tornare dalla guerra. Gli narrano dei Ciclopi e di come Ulisse li sconfisse, dell’arte magica della bellissima Circe, della nave catturata dai vortici di Cariddi in uno schiumoso mare. Se Telemaco è presente nella sua attesa, il mondo del padre prende vita attraverso la forza di immagini deformate, trasformate dal suo sentire. Tematiche: il mito di Ulisse, l’attesa, rapporto padre-figlio Tecnica: teatro d’attore Tematiche: il mito, l’attesa, il rapporto padre-figlio Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo > < Indietro Il mio papà è Ulisse 1 dicembre 2026 ore 10:00 e 2 dicembre 2026 ore 10.00 e 20.30 Teatro Verdi Fino ai 12 anni Teatro del Buratto Testo e regia di Renata Coluccini Con Sabrina Marforio, Stefano Panzeri, Cristina Liparoto Luci di Marco Zennaro Direttore di produzione Franco Spadavecchia «Se Telemaco è presente nella sua attesa, il mondo del padre prende vita attraverso la forza di immagini deformate, trasformate dal suo sentire.» Il mito ci aiuta a comprendere l’oggi, a dare voce e immagine a situazioni e paure dell’animo. Proviamo a guardare il “mito” Ulisse con lo sguardo del figlio. Con lui chiediamoci perché il padre non torna. Questa è la storia di Telemaco: il vento e le onde gli raccontano di come suo padre vinse la guerra di Troia. Di come è difficile tornare dalla guerra. Gli narrano dei Ciclopi e di come Ulisse li sconfisse, dell’arte magica della bellissima Circe, della nave catturata dai vortici di Cariddi in uno schiumoso mare. Se Telemaco è presente nella sua attesa, il mondo del padre prende vita attraverso la forza di immagini deformate, trasformate dal suo sentire. Tematiche: il mito di Ulisse, l’attesa, rapporto padre-figlio Tecnica: teatro d’attore Tematiche: il mito, l’attesa, il rapporto padre-figlio Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • La Tregua di Natale

    «I soldati fecero un patto solenne che avrebbero reso inoffensive le munizioni...» < Indietro La Tregua di Natale 10 dicembre 2026 ore 10:00 e 11 dicembre 2026 ore 10.00 e 20.30 Teatro Verdi Anfiteatro Con: Marco Continanza Scenografia: Laura Clerici Testo e regia: Pino Di Bello Compagnia: Anfiteatro – Progetto Piattaforma di Unoteatro -> vedi stagione 2024 «I soldati fecero un patto solenne che avrebbero reso inoffensive le munizioni...» Durante l'inverno del 1914, al confine tra la Francia e il Belgio, inglesi e tedeschi erano impantanati in una logorante guerra di posizione combattuta nella disumana condizione delle trincee. Queste terribili condizioni accomunavano i due schieramenti e portarono i soldati a scambiarsi qualche favore che rendesse la vita meno impossibile. Era la vigilia di Natale e per entrambi gli schieramenti, assieme agli ordini che dicevano che i combattimenti non avrebbero dovuto essere interrotti per nessun motivo, arrivarono pacchi dono che contenevano una tregua che nei giorni successivi si diffuse a macchia d'olio. A questo punto intervennero gli alti comandi e la tregua fu interrotta, ma i soldati fecero un patto solenne, che nel caso li avessero costretti a riprendere i combattimenti nessuno avrebbe mirato ad altezza uomo, ma reso inoffensive le munizioni... “sparando alle stelle in cielo”. Tematiche: Prima Guerra Mondiale, la pace, storia Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo > < Indietro La Tregua di Natale 10 dicembre 2026 ore 10:00 e 11 dicembre 2026 ore 10.00 e 20.30 Teatro Verdi Anfiteatro Con: Marco Continanza Scenografia: Laura Clerici Testo e regia: Pino Di Bello Compagnia: Anfiteatro – Progetto Piattaforma di Unoteatro -> vedi stagione 2024 «I soldati fecero un patto solenne che avrebbero reso inoffensive le munizioni...» Durante l'inverno del 1914, al confine tra la Francia e il Belgio, inglesi e tedeschi erano impantanati in una logorante guerra di posizione combattuta nella disumana condizione delle trincee. Queste terribili condizioni accomunavano i due schieramenti e portarono i soldati a scambiarsi qualche favore che rendesse la vita meno impossibile. Era la vigilia di Natale e per entrambi gli schieramenti, assieme agli ordini che dicevano che i combattimenti non avrebbero dovuto essere interrotti per nessun motivo, arrivarono pacchi dono che contenevano una tregua che nei giorni successivi si diffuse a macchia d'olio. A questo punto intervennero gli alti comandi e la tregua fu interrotta, ma i soldati fecero un patto solenne, che nel caso li avessero costretti a riprendere i combattimenti nessuno avrebbe mirato ad altezza uomo, ma reso inoffensive le munizioni... “sparando alle stelle in cielo”. Tematiche: Prima Guerra Mondiale, la pace, storia Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • La tregua di Natale | Teatro del Buratto

    4 < Indietro La tregua di Natale Anfiteatro / Progetto Piattaforma di Unoteatro Teatro Verdi Acquista 11 Dicembre 2026 ore 20:30 «I soldati fecero un patto solenne che avrebbero reso inoffensive le munizioni...» Durante l'inverno del 1914, al confine tra la Francia e il Belgio, inglesi e tedeschi erano impantanati in una logorante guerra di posizione combattuta nella disumana condizione delle trincee. Queste terribili condizioni accomunavano i due schieramenti e portarono i soldati a scambiarsi qualche favore che rendesse la vita meno impossibile. Era la vigilia di Natale e per entrambi gli schieramenti, assieme agli ordini che dicevano che i combattimenti non avrebbero dovuto essere interrotti per nessun motivo, arrivarono pacchi dono che contenevano una tregua che nei giorni successivi si diffuse a macchia d'olio. A questo punto intervennero gli alti comandi e la tregua fu interrotta, ma i soldati fecero un patto solenne, che nel caso li avessero costretti a riprendere i combattimenti nessuno avrebbe mirato ad altezza uomo, ma reso inoffensive le munizioni... “sparando alle stelle in cielo”. < Precedente Successivo >

  • Fashion Victims L’insostenibile realtà del fashion | Teatro del Buratto

    2 < Indietro Fashion Victims L’insostenibile realtà del fashion Teatro del Buratto Teatro Verdi Acquista 26 Novembre 2026 ore 20:30 «Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso che sta finalmente mostrando i suoi limiti.» L’industria tessile produce da sola più CO2 del trasporto ferroviario, marittimo e aereo messi insieme. Dal 2000 a oggi la produzione di abiti è raddoppiata, anche se i singoli capi vengono indossati meno della metà che in passato. Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso, che sfrutta persone e risorse ambientali e che sta finalmente mostrando i suoi limiti. “Fashion Victims” si propone di mostrare, attraverso il racconto di una ragazza e di un ragazzo, due facce della stessa medaglia: un occidente bulimico e inconsapevole delle proprie azioni, e un altro mondo, quello in cui ogni risorsa, compresa quella umana, viene sfruttata fino a esaurirsi. < Precedente Successivo >

  • Mio padre è Sylvester Stallone | Teatro del Buratto

    1 < Indietro Mio padre è Sylvester Stallone Compagnia A.D.D.A. Teatro Verdi Acquista 19 Novembre 2026 20 Novembre 2026 21 Novembre 2026 22 Novembre 2026 < Precedente Successivo >

  • 404 | Teatro del Buratto

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