top of page

Risultati di ricerca

445 risultati trovati con una ricerca vuota

  • Ecco. Io. Qui. | Teatro del Buratto

    < Indietro Ecco. Io. Qui. Nudoecrudo Teatro Dai 6 ai 36 mesi Sala Teatranti - Teatro Bruno Munari Acquista Sabato 20 Marzo 2027 ore 17:00 Domenica 21 Marzo 2027 ore 10:00 Una creazione di: Judith Annoni, Francesca Maggioni, Loredana Mazzola e Alessandra Pasi Con: Franz Casanova e Alessandra Pasi Una narrazione sensibile, tutta da toccare e da esplorare, da scoprire con gli occhi, le mani e i piedi, con l’udito e con l’olfatto. Materiali semplici e naturali (iuta, lana, corda, carta, legno, pula di grano, semi…) costruiscono un piccolo ambiente che gradualmente prende forma, si trasforma sino a riempire tutto lo spazio. Sino a divenire, idealmente, mondo. Gli oggetti di scena vengono vissuti e abitati dai piccoli che, stimolati dalle attrici, prendono possesso dello spazio scenico. Senza un’indicazione di cosa fare, solo di come fare. La filastrocca, il canto ed il suono della voce diventano chiavi per entrare in relazione con il ‘Teatro’ come mondo, rito di passaggio, territorio del magico. Tematiche: il mondo e lo spazio intorno a sé Linguaggio: teatro d’attore e teatro partecipato < Precedente Successivo >

  • Carta e colla | Teatro del Buratto

    < Back Carta e colla Previous https://www.zelvornuqalim.online/event-details/laboratorio-di-apicoltura-2 Next Carta e colla Esplorazione della tecnica del collage Acquista Sabato 25 ottobre 2025 Domenica 26 ottobre 2025 < Precedente Successivo >

  • Mostro selvaggio | Teatro del Buratto

    < Back Mostro selvaggio 15 e 16 marzo 2027 ore 10:00 «Solo un bambino con il suo incauto coraggio, con la sua paura e le sue necessità assolute, riuscirà a scontrarsi con il mito e a trovare una soluzione.» Previous Next < Indietro Mostro selvaggio 15 e 16 marzo 2027 ore 10:00 Teatro Bruno Munari Dai 5 anni Teatro del Buratto e CSS Teatro Stabile d’Innovazione del FVG CAPS TITLE Un progetto di: Emanuela Dall’Aglio Regia: Emanuela Dall’Aglio Interpreti: Emanuela Dall’Aglio e Riccardo Paltenghi Scene/luci e regia sonora: Mirto Baliani Tecnico: Stefano Pirovano Costruzioni: Emanuela Dall’Aglio, Riccardo Paltenghi, Caterina Berta, Michele Colonna Produzione: Teatro del Buratto e CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia «Solo un bambino con il suo incauto coraggio, con la sua paura e le sue necessità assolute, riuscirà a scontrarsi con il mito e a trovare una soluzione.» Dopo avere lavorato sulle paure archetipo della fiaba come lupi, streghe, orchi e Basilischi, vorrei affrontare i mostri che vengono da dentro di noi, che tutti abbiamo a tutte le età. Quei mostri che quando escono ci rendono pericolosi, che ci fanno litigare, che ci confondono le idee o che ci ricordano necessità che tendiamo a sopprimere. Mostri che fanno un po’ paura, ma che anche mantengono vivo il nostro lato selvaggio. Prendo spunto da L’isola dei mostri selvaggi di Maurice Sendak per parlare di creature paurose e difficili da gestire come le nostre emozioni. La nostra protagonista, che all’inizio della storia non ha voglia di fare quello che dovrebbe, che è stanca, annoiata, che urla perché non ottiene subito quello che vuole, o quello di cui sente il bisogno e si arrabbia moltissimo, si ritroverà nella sua camera, sgridata e furibonda, sola con la sua rabbia che dovrà affrontare. Comincia qui il suo viaggio iniziatico, potrà fuggire, sotto il letto o in una terra misteriosa, sfogare il suo lato selvaggio, urlare rompere e lottare e dovrà fare attenzione ai mostri che la circondano che hanno i suoi stessi istinti entusiasti, ma che a volte sono un po’ brutali e pericolosi e potrà diventare il re dei mostri! Poi ad un certo punto la rabbia si gonfia, il mostro si calma e l’isola dei mostri diventa un po’ faticosa e si ha voglia di tornare, di rimettere tutto a posto… o quasi. SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • A metà strada - Storia di Giraffa e Pinguino | Teatro del Buratto

    < Indietro A metà strada - Storia di Giraffa e Pinguino Teatro del Buratto Dai 3 anni Teatro Bruno Munari Acquista Sabato 17 Aprile 2027 ore 16:30 Domenica 18 Aprile 2027 ore 16:30 Di e con: Roberto Capaldo e Jessica Leonello Scene e costumi: Caterina Berta Luci: Marco Zennaro «Le differenze non sono solo un ostacolo, ma un’opportunità per cambiare punto di vista e modificare il proprio sguardo sulle cose.» In un posto lontano vive una giraffa che non sa sedersi, non conosce nessuno e si sente sola. Decide allora di lanciare un messaggio al vento, inviando una lettera alla prima creatura che la riceverà. La lettera arriva ad un pinguino “inventore” che sogna di volare. I due decidono così di incontrarsi a “metà strada”. Ma come è fatta una giraffa? Pinguino non ne ha mai vista una. E come è fatto un pinguino? Giraffa non lo sa. Non resta che immaginare il proprio amico. Così, attraverso un carteggio esilarante, sarà possibile finalmente riconoscersi e trovarsi: la loro differenza inizialmente li scoraggia e li divide, ma con un po’ di tenacia scopriranno che le differenze non sono solo un ostacolo, ma un’opportunità per cambiare punto di vista e modificare il proprio sguardo sulle cose. Tematiche: amicizia, accettazione e valorizzazione delle differenze Linguaggio: teatro d’attore < Precedente Successivo >

  • Corrispondenze. Storie di legami imperfetti

     «Sospesi tra ansia da prestazione, paura del fallimento e desiderio di gettare il cuore oltre l’ostacolo.» < Indietro Corrispondenze. Storie di legami imperfetti 6 aprile 2027 ore 10:00 e 7, 8 e 9 aprile 2027 ore 10:00 e 20:30 e 10 aprile 2027 ore 20:30 Teatro Verdi Teatro del Buratto Testo: Davide del Grosso e Marta Mungo Regia: Davide del Grosso In scena: Marta Mungo, Nazzareno Patruno, Giacomo Peia Scene: Caterina Berta Luci: Marco Zennaro Direttore di produzione: Franco Spadavecchia «Sospesi tra ansia da prestazione, paura del fallimento e desiderio di gettare il cuore oltre l’ostacolo.» Tre storie si sfiorano e si sovrappongono, tre frammenti di vite adolescenti alle prese con la difficoltà di comunicare coi genitori, col mondo e con se stessi; con la fatica di decifrare desideri e paure e spesso con l’impossibilità di dare nome e dignità alle emozioni che percepiscono. Sospesi tra ansia da prestazione, paura del fallimento e desiderio di gettare il cuore oltre l’ostacolo. L’affettività è la foresta di emozioni, sentimenti e passioni che caratterizzano la nostra vita interiore e relazionale. Le ricerche riportano che spesso ragazze e ragazzi vi si incamminano, loro malgrado, da soli e senza strumenti. E che, in assoluto, è spesso il fronte maschile a rimanerne intrappolato in una selva di cliché, elementi repressi e procedure (auto)distruttive. Tematiche: affettività, emotività, rapporto con i genitori, legami e relazioni Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo > < Indietro Corrispondenze. Storie di legami imperfetti 6 aprile 2027 ore 10:00 e 7, 8 e 9 aprile 2027 ore 10:00 e 20:30 e 10 aprile 2027 ore 20:30 Teatro Verdi Teatro del Buratto Nuova produzione! Testo: Davide del Grosso e Marta Mungo Regia: Davide del Grosso In scena: Marta Mungo, Nazzareno Patruno, Giacomo Peia Scene: Caterina Berta Luci: Marco Zennaro Direttore di produzione: Franco Spadavecchia «Sospesi tra ansia da prestazione, paura del fallimento e desiderio di gettare il cuore oltre l’ostacolo.» Tre storie si sfiorano e si sovrappongono, tre frammenti di vite adolescenti alle prese con la difficoltà di comunicare coi genitori, col mondo e con se stessi; con la fatica di decifrare desideri e paure e spesso con l’impossibilità di dare nome e dignità alle emozioni che percepiscono. Sospesi tra ansia da prestazione, paura del fallimento e desiderio di gettare il cuore oltre l’ostacolo. L’affettività è la foresta di emozioni, sentimenti e passioni che caratterizzano la nostra vita interiore e relazionale. Le ricerche riportano che spesso ragazze e ragazzi vi si incamminano, loro malgrado, da soli e senza strumenti. E che, in assoluto, è spesso il fronte maschile a rimanerne intrappolato in una selva di cliché, elementi repressi e procedure (auto)distruttive. Tematiche: affettività, emotività, rapporto con i genitori, legami e relazioni Tecnica: teatro d’attore SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Grande e piccolo | Teatro del Buratto

    < Back Grande e piccolo Previous https://www.zelvornuqalim.online/event-details/laboratorio-di-apicoltura-2 Next Grande e piccolo Laboratorio di movimento Acquista Sabato 14 febbraio 2026 Domenica 15 febbraio 2026 < Precedente Successivo >

  • La tregua di Natale | Teatro del Buratto

    4 < Indietro La tregua di Natale Anfiteatro / Progetto Piattaforma di Unoteatro Teatro Verdi Acquista 11 Dicembre 2026 ore 20:30 «I soldati fecero un patto solenne che avrebbero reso inoffensive le munizioni...» Durante l'inverno del 1914, al confine tra la Francia e il Belgio, inglesi e tedeschi erano impantanati in una logorante guerra di posizione combattuta nella disumana condizione delle trincee. Queste terribili condizioni accomunavano i due schieramenti e portarono i soldati a scambiarsi qualche favore che rendesse la vita meno impossibile. Era la vigilia di Natale e per entrambi gli schieramenti, assieme agli ordini che dicevano che i combattimenti non avrebbero dovuto essere interrotti per nessun motivo, arrivarono pacchi dono che contenevano una tregua che nei giorni successivi si diffuse a macchia d'olio. A questo punto intervennero gli alti comandi e la tregua fu interrotta, ma i soldati fecero un patto solenne, che nel caso li avessero costretti a riprendere i combattimenti nessuno avrebbe mirato ad altezza uomo, ma reso inoffensive le munizioni... “sparando alle stelle in cielo”. < Precedente Successivo >

  • Fashion Victims L’insostenibile realtà del fashion | Teatro del Buratto

    2 < Indietro Fashion Victims L’insostenibile realtà del fashion Teatro del Buratto Teatro Verdi Acquista 26 Novembre 2026 ore 20:30 «Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso che sta finalmente mostrando i suoi limiti.» L’industria tessile produce da sola più CO2 del trasporto ferroviario, marittimo e aereo messi insieme. Dal 2000 a oggi la produzione di abiti è raddoppiata, anche se i singoli capi vengono indossati meno della metà che in passato. Il mondo della fast fashion è l’esempio eclatante di un sistema al collasso, che sfrutta persone e risorse ambientali e che sta finalmente mostrando i suoi limiti. “Fashion Victims” si propone di mostrare, attraverso il racconto di una ragazza e di un ragazzo, due facce della stessa medaglia: un occidente bulimico e inconsapevole delle proprie azioni, e un altro mondo, quello in cui ogni risorsa, compresa quella umana, viene sfruttata fino a esaurirsi. < Precedente Successivo >

  • Mio padre è Sylvester Stallone | Teatro del Buratto

    1 < Indietro Mio padre è Sylvester Stallone Compagnia A.D.D.A. Teatro Verdi Acquista 19 Novembre 2026 20 Novembre 2026 21 Novembre 2026 22 Novembre 2026 < Precedente Successivo >

  • 404 | Teatro del Buratto

    There’s Nothing Here... We can’t find the page you’re looking for. Check the URL, or head back home. Go Home

Teatro del Buratto Soc. Coop sociale

Via G. Bovio 5, Milano (Teatro Munari)

Via Pastrengo 16, Milano (Teatro Verdi)

C.F. e P. Iva 02854100159 - R.E.A. 926622

Convezioni e partner
logo80_scrittaNera.png
  • Instagram
  • Facebook
  • Youtube

Copyright © 1975 - 2025 Teatro del Buratto

bottom of page