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  • RACCONTAMI DEL PICCOLO PRINCIPE | Teatro del Buratto

    < Indietro RACCONTAMI DEL PICCOLO PRINCIPE Produzione TeAtrio 17 GENNAIO 2027 ORE 16.00 Teatro A. Toscanini - Cascina Commenda, via G.Amendola, 3 Segrate (MI) Per info e prenotazioni: E-mail: info@spazioteatrio.it – Tel.: 022137660 - WhatsApp 3336424723 – Sito web: www.cascinacommenda.it Adattamento e regia Alessandro Bontempi, Barbara Stingo, Gabriella Sallese. Costumi: Vita Filizzola Scenografie, disegni e grafica: Barbara Stingo e Sonia Vazzana. Con: Simone Chindemi, Benedetta Rolleri, Martina Mongiello, Sofia Schiavone. Riduzione teatrale a cura di: Alessandro Bontempi e Barbara Stingo Liberamente ispirato a "Il Piccolo Principe" di Antoine de Saint-Exupéry La trama è stata ispirata dal famoso libro, attraverso i personaggi che si alternano su palco e i disegni proiettati, anch’essi parte fondamentale e interpreti sulla scena. Si è voluto metter l’accento soprattutto sui temi dell'amore e dell'amicizia...Volpe: “...Ma se tu mi addomestichi e diventiamo amici, la mia vita sarà come illuminata, Conoscerò un rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi fanno nascondere sotto terra I tuoi, mi faranno uscire dalla tana, come una musica......” Tematiche: vita, amicizia < Precedente Prossimo >

  • SUL FILO DEL NATALE. Intrecci con cartone e fili | Teatro del Buratto

    < Indietro Un pomeriggio al teatro bruno munari Laboratorio Acquista Venerdì 19 Dicembre 2025 ore 17:00 < Precedente Successivo >

  • Giardini di plastica | Teatro del Buratto

    < Back Giardini di plastica 9 novembre 2026 ore 10:00 «Mondi a sé, ciascuno con le proprie meraviglie, dove si possono incontrare extraterrestri, samurai, fate, angeli...» Previous Next < Indietro Giardini di plastica 9 novembre 2026 ore 10:00 Teatro Munari Dai 3 anni Koreja CAPS TITLE Con: Luna Maggio, Enrico Stefanelli, Anđelka Vulić Cura dell’allestimento: Maria Rosaria Ponzetta Tecnici: Alessandro Cardinale e Mario Daniele Regia: Salvatore Tramacere Organizzazione e tournée: Silvana Pollice Foto: Antonio Giannuzzi - Archivio Koreja «Mondi a sé, ciascuno con le proprie meraviglie, dove si possono incontrare extraterrestri, samurai, fate, angeli...» Chi decide di subirne l’incantesimo, si prepari a un viaggio sorprendente alla scoperta di mondi magici dove colori, luci e suoni assecondano i suoi desideri. Mondi a sé, ciascuno con le proprie meraviglie, dove si possono incontrare extraterrestri, samurai, fate, angeli… Dove c’è posto per i ricordi, i sogni, le emozioni. Di grande impatto visivo, le scene suggestionano anche chi bambino non è più, grazie all’originalità delle trovate e alla forza evocativa di certe immagini. Tubi, abiti, copricapo, materiale povero e riciclato di vario genere che grazie all’uso fantasioso delle luci si trasforma fiabescamente in immagini, visioni strampalate e buffe, quadri plastici di un movimento della fantasia. Non c’è in ballo una vera e propria storia che non sia quella inventata, lì al momento, dai tre attori in scena con le loro trasformazioni. E la plastica? Koreja si è divertita a trasformarla, giocando con gli oggetti semplici di ogni giorno. E lancia la sfida a riconoscerli SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • A metà strada

    Dai 3 anni < Torna alle produzioni A metà strada Storia di Giraffa e Pinguino Dai 3 anni Anno 2023 CREDITI Di e con: Jessica Lionello e Roberto Capaldo Musiche originali: Roberto Vetrano Scene e costumi: Caterina Berta Luci: Marco Zennaro Direttore di produzione: Franco Spadavecchia DESCRIZIONE In un posto molto caldo e molto lontano vive una giraffa che non sa sedersi e deve stare sempre in piedi. Le piace camminare, mangiare foglie e cantare, però non conosce nessuno e si sente sola. Decide allora di lanciare un messaggio al vento, inviando una lettera alla prima creatura dall’altra parte del mondo che la riceverà. Fortunatamente la lettera arriva effettivamente ad un nuovo amico, un Pinguino “inventore” che sogna di volare. I due decidono così di incontrarsi a “metà strada”. Ma come è fatta una giraffa? Pinguino non ne ha mai vista una. E come è fatto un Pinguino? Giraffa non lo sa. Per i due anche solo riconoscersi all’appuntamento, risulta molto difficile. Non resta che immaginare il proprio amico, così, attraverso un carteggio esilarante, quella che ne viene fuori è una tenera e buffa rappresentazione dell’altro, che permetterà finalmente di trovarsi. Tuttavia, l’incontro non è subito rassicurante: la loro forte differenza inizialmente li scoraggia e temporaneamente li divide, ma con un po’ di tenacia e volontà, si potrà scoprire che le differenze non sono solo un ostacolo, ma un’opportunità per cambiare punto di vista e modificare lo sguardo sulle cose. Un modo per giraffa di imparare a sedersi e guardare un po’ più in basso. Un modo per Pinguino di salire “in alto” e guardare un po' più su… entrambi a questo punto saranno pronti per incontrare chiunque altro abbia voglia di farsi trovare a metà strada. Tematiche: l'inclusione, la diversità, l'amicizia Linguaggi: teatro d'attore ORGANIZZAZIONE E DISTRIBUZIONE Francesco D'Agostino Cell. +39 329 29 85 890 | Tel. 02 27 00 24 76 Mail commerciale@teatrodelburatto.it | franz.dagostino@teatrodelburatto.it SCARICA LA SCHEDA DELLO SPETTACOLO DOCUMENTI SPETTACOLO Codice opera SIAE: 954276A Precedente Seguente

  • Sopra i tetti… Profumo di fiori | Teatro del Buratto

    < Back Sopra i tetti… Profumo di fiori 18, 19, 20 e 21 maggio 2027 ore 10:00 «Grazie al giardino segreto di Lila, che custodisce dentro la sua casa, un mattino, ecco arrivare in città le api.» Previous Next < Indietro Sopra i tetti… Profumo di fiori 18, 19, 20 e 21 maggio 2027 ore 10:00 Sala Teatranti (Teatro Bruno Munari) Dai 3 anni Teatro del Buratto CAPS TITLE Testo e regia: Aurelia Pini Con: Ilaria Ferro e Marco Iacuzio Scene: Caterina Berta Direttore di produzione: Franco Spadavecchia «Grazie al giardino segreto di Lila, che custodisce dentro la sua casa, un mattino, ecco arrivare in città le api.» La casa di Lila è una casa-torre che si apre dall’alto, la casa di Marco è una casa-tartaruga che lo avvolge come un guscio. Ognuno sta chiuso, solo nella propria casa. Poi ecco un rumore strano, la casa di Lila si apre e la voglia di scoprire li porta a giocare insieme alla città, quella che vivono ogni giorno: una città con tante piccole case che raccontano come si vive in una città con tanto traffico, con sempre meno tempo per le cose che hanno bisogno di tempo come: giocare, conoscersi, esplorare i luoghi segreti, coltivare fiori, osservare le formiche. Lila e Marco scoprono che non è così che a loro piace la città e così, insieme, giocano e costruiscono la città come dovrebbe essere per loro: con alberi, fiori, con marciapiedi così larghi che ci si sta anche in tre. Grazie al giardino segreto di Lila, che custodisce dentro la sua casa, un mattino, ecco arrivare in città le api. E sopra i tetti… Profumo di fiori. SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • "Piccoli abitanti" | Teatro del Buratto

    < Back "Piccoli abitanti" Previous https://www.zelvornuqalim.online/event-details/laboratorio-di-apicoltura-2 Next "Piccoli abitanti" Laboratorio creativo manuale su insetti e farfalle. Laboratorio a tema dello spettacolo Sopra i tetti...profumo di fiori Acquista Domenica 11 gennaio 2026 < Precedente Successivo >

  • TRAME DI FOGLIE. Scopriamo e reinventiamo le architetture della natura. | Teatro del Buratto

    < Indietro Un pomeriggio al teatro bruno munari Laboratorio Acquista Venerdì 21 Novembre 2025 ore 17:00 < Precedente Successivo >

  • In riva al mare | Teatro del Buratto

    Testo e messa in scena: Silvio Oggioni Con Selvaggia Tegon Giacoppo Gabriele Bajo < Torna alle produzioni In riva al mare Dai 2 ai 6 anni Riallestimento 2023 CREDITI Ideazione e allestimento: Silvio Oggioni in scena: Gabriele Bajo, Selvaggia Tegon Giacoppo Oggetti di scena: Lelabò, Filo dell’arte, Chiara Rodeghiero Direttore di produzione: Franco Spadavecchia DESCRIZIONE Un gioco teatrale che propone e chiede il coinvolgimento attivo non solo dei bambini ma anche degli adulti che sono invitati a giocare insieme nella costruzione del percorso di questa narrazione “partecipata”. Un coinvolgimento che aiuterà i conduttori anche nei diversi momenti, collaborando alla costruzione della scena e alla comprensione delle semplici “regole” e attività dello spettacolo, diviso tra momenti giocati e momenti di ascolto. Un percorso che dalla frenesia della città, ci porta attori e spettatori, lungo sentieri inventati, improbabili e pieni di piccoli buffi incontri da mimare insieme, fino alla “nostra” spiaggia. Finalmente seduti, possiamo sentire il caldo del sole, i suoni del mare, le strida di gabbiani attorno a noi. Una piccola onda azzurra si stende allora ai nostri piedi e poi ci copre, piano, piano e senza paura. Ci troviamo così sotto un mare inventato a vivere insolite emozioni mentre sul suo schermo azzurro vivono immagini evocative di mondi acquatici. L’onda ritirandosi segna la fine del gioco teatrale, lasciando sulla spiaggia piccoli doni (conchiglie, stelle marine, cavallucci marini, legni levigati, granchi reinventati e colorati) con cui concludere l’avventura assieme, per aprirci alla libera reinvenzione di nuove storie da giocare insieme, grandi e piccoli. Al calare della luna il mare si ritira ancora e un’ultima onda rotola sulla battigia portando con sé i suoi doni: stelle marine, rami strani, piccole conchiglie e un libro nelle cui immagini ripercorrere l’avventura vissuta insieme. Un omaggio finale al bellissimo silent-book “L’Onda” di Suzy Lee che ha ispirato questo gioco teatrale, per piccoli e per grandi insieme, dove condividere emozioni suggestioni e scoperte. Tematiche: natura, il mare Linguaggi: teatro d’attore, animazione e oggetti ORGANIZZAZIONE E DISTRIBUZIONE Francesco D'Agostino Cell. +39 329 29 85 890 | Tel. 02 27 00 24 76 Mail commerciale@teatrodelburatto.it | franz.dagostino@teatrodelburatto.it SCARICA LA SCHEDA DELLO SPETTACOLO DOCUMENTI SPETTACOLO Precedente Seguente

  • Delete

    “La cultura della cancellazione” capitolo I < Indietro Delete Teatro del Buratto 26 gennaio 2027 ore 10.00 e 27, 28, 29 gennaio 2027 ore 10:00 e 20:30, 30 gennaio 2027 ore 20:30 Teatro Verdi Di e con: Renata Coluccini e Marta Mungo Luci: Marco Zennaro Direttore di produzione: Franco Spadavecchia Un piccolo gesto che è capitato a tutti di fare. Cancellare. Nel mio dispositivo elettronico la memoria è piena, devo fare posto. Cosa cancello? Dati e cache delle app e poi elimino i file inutili (foto, video, documenti e download). Ma quali sono inutili? Davvero non mi serviranno più?). La cultura della cancellazione Da Wikipedia: La "cultura della cancellazione" (cancel culture) è un fenomeno sociale che implica la messa al bando, la critica o il boicottaggio di individui o gruppi per comportamenti o dichiarazioni considerate offensive o controverse. La grande storia e le piccole storie. Un incontro per discutere insieme su cosa cancellare, cosa vogliamo conservare, cosa sogniamo, cosa ricordiamo. E la memoria? E i ricordi digitalizzati spariranno? E la carta, i libri resteranno? Queste riflessioni condivise ci porteranno a una lettera. La lettera di una madre a un figlio. La lettera di una donna cancellata! Dalla platea al palco, da piccole testimonianze a una storia, dentro la grande Storia, ma che accade oggi, ancora, come ieri. La lettera di una madre a un figlio testimonianza degli ultimi giorni della donna, della sua storia, della sua gente, dell’amore per il figlio in salvo dagli orrori di una guerra e di una persecuzione. SCARICA LA SCHEDA < Precedente Prossimo >

  • Becco di rame

    Dai 3 anni < Torna alle produzioni Becco di rame Dai 3 anni Riallestimento 2021 CREDITI Dal libro di Alberto Briganti Adattamento drammaturgico: Ira Rubini Ideazione e messa in scena: Jolanda Cappi, Giusy Colucci, Nadia Milani, Matteo Moglianesi, Serena Crocco Ripresa 2021 a cura di: Giusi Colucci e Franco Spadavecchia Musiche originali: Andrea Ferrario In scena: Gabriele Bajo, Beatrice Masala, Marco Iacuzio, Ilaria Ferro, (Riccardo Paltenghi) Voci: Francesco Orlando, Flavia Ripa, Valentina Scuderi, Nadia Milani, Serena Crocco Pupazzi: Chiara De Rota, Linda Vallone Scenografie e oggetti: Raffaella Montaldo, Nadia Milani, Matteo Moglianesi, Serena Crocco Luci: Marco Zennaro Direttore di produzione: Franco Spadavecchia DESCRIZIONE Becco di Rame è una storia vera. La storia di un’oca Tolosa che una notte, per proteggere l’aia e il pollaio, in una lotta furiosa con una volpe, perde la parte superiore del becco rischiando di non poter sopravvivere. Ma un veterinario, il dottor Briganti, ha un’intuizione geniale e crea una protesi di rame che le permette di continuare a vivere una vita normale nonostante la disabilità acquisita. Lo spettacolo narra la sua storia, i bambini possono immedesimarsi nel nostro protagonista che, ancora pulcino, viene portato nella fattoria dove si svolge l’intera vicenda. E qui, incontra gli altri personaggi: le galline, tre vecchie zie brontolone dal cuore tenero, i maiali, marito e moglie, che diventano genitori adottivi affettuosi e inseparabili e la cicogna, viaggiatrice instancabile che conosce il mondo, ideale di bellezza e libertà. Le relazioni che si instaurano tra i personaggi, hanno una loro evoluzione che procede di pari passo con la crescita del protagonista e con l’avvenimento più importante di tutta la storia, la perdita del becco. La metafora del mondo animale ci aiuta ad affrontare con la giusta leggerezza ma con profondità temi importanti come quelli della diversità, della disabilità e dell’importanza di essere accolti, accettati e desiderati nonostante una fisicità diversa o un’abilità diversa rispetto a quelle ritenute “normali”. Il desiderio è quello di dedicare questo spettacolo a tutti i “brutti anatroccoli” e a tutti quei bambini che, nonostante un’avventura ingiusta che ha portato ad una disabilità acquisita, trovano la forza e il coraggio di ri-innamorarsi della vita. Tematiche: diversità, inclusione, disabilità, comunità Linguaggi: teatro su nero, teatro di figura ORGANIZZAZIONE E DISTRIBUZIONE Francesco D'Agostino Cell. +39 329 29 85 890 | Tel. 02 27 00 24 76 Mail commerciale@teatrodelburatto.it | franz.dagostino@teatrodelburatto.it SCARICA LA SCHEDA DELLO SPETTACOLO DOCUMENTI SPETTACOLO Codice opera SIAE: 927967A Precedente Seguente

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