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  • La stanza delle storie di Aurelia | Teatro del Buratto

    < Indietro La stanza delle storie di Aurelia Teatro del Buratto Domenica 16 febbraio 2025 ore 10:00 Acquista ora Acquista ora Acquista ora Sala Teatranti del Teatro Munari da 3 anni ​ Teatro del Buratto Di Aurelia Pini Con Aurelia Pini e Caterina Berta Età consigliata: da 3 anni C’era una volta, anzi, c’è! Al Teatro Munari un luogo magico in cui alcune domeniche le storie prendono vita nella “Stanza delle Storie”. Le sue porte si aprono per accogliere piccoli e grandi che hanno bisogno di storie, favole, racconti. Tutti abbiamo un gran bisogno di storie, per interpretare i fatti del mondo reale, per coltivare l’immaginazione, la fantasia, per scoprire nuovi mondi e personaggi, per vivere tante emozioni. Perché… perché è bello! Noi vi stiamo aspettando, ne abbiamo tante di storie da raccontarvi. Il lupo e i sette capretti, Hansel e Gretel, la storia di un uccellino di nome Cipì, e tante ancora… Linguaggio: teatro di narrazione, pittura dal vivo Tematiche: l’importanza delle storie, la fantasia Prossimo > < Precedente

  • Nella tana | Teatro del Buratto

    < Indietro Nella tana NudoeCrudo Teatro Sabato 15 marzo 2025 ore 17:00 Acquista ora Domenica 16 marzo 2025 ore 10:00 Acquista ora Domenica 16 marzo 2025 ore 11:15 Acquista ora Sala Teatranti del Teatro Munari da 3 a 36 mesi ​ Nudoecrudo Teatro Immaginato e creato da Alessandra Pasi Cura del suono Luca De Marinis Oggetti di scena Simone Longobardi Un baule. O forse più. Che cosa si nasconde lì dentro? Chi c’è? Cu-cù! Un tulle, una garza leggera, stoffe morbide da tuffarcisi dentro, per nascondersi e accoccolarsi…nella tana. Nuova tappa della ricerca dedicata da nudoecrudo teatro alla primissima infanzia. Ancora una volta, semplici oggetti danno vita a tanti ambienti a misura di bambinᵊ, da vivere e sperimentare guidati dal suono e dalla voce, in un viaggio-scoperta nella tana del mondo. Gli elementi che contraddistinguono il nostro lavoro artistico teatrale sono un’accurata progettazione e realizzazione di materiali sensibili originali; un’attenta produzione sonora (e vocale), che si sviluppa sia in un lavoro in studio di elaborazione di materiali elettroacustici curata da Luca De Marinis, sia in un lavoro musicale e vocale dal vivo che, a partire da nenie, filastrocche e tiritere, diventa il mezzo per entrare in relazione con i piccolissimi e creare suggestioni, utilizzando i materiali proposti. Un’esperienza tutta da creare e scoprire insieme, grandi e piccini. Età consigliata: da 3 a 36 mesi Linguaggio: teatro d’attore, teatro partecipato Tematiche: il mondo e lo spazio intorno a sé, suggestioni sonore Prossimo > < Precedente

  • Giocagiocattolo | Teatro del Buratto

    < Indietro Giocagiocattolo Teatro del Buratto Sabato 11 gennaio 2025 ore 16:30 Acquista ora Domenica 12 gennaio 2025 ore 16:30 Acquista ora Acquista ora Teatro Munari da 3 anni ​ Testo di Beatrice Masini Regia di Jolanda Cappi e Giusy Colucci Con Ilaria Ferro, Marco Iacuzio, Beatrice Masala, Riccardo Paltenghi (Gabriele Bajo) I protagonisti dello spettacolo sono i giocattoli: il pagliaccio, l’orsacchiotto, una bambola arrivata per sbaglio e pochissimo usata… e naturalmente l’amico immaginario! Loro, i giocattoli, sono sempre pronti a soddisfare ogni desiderio del bambino, ma quando lui non c’è loro giocano davvero, scherzano, sognano. Loro lo conoscono bene, il bambino: lo vedono crescere, soffrire, ridere, piangere; conoscono i suoi segreti, le sue paure, i suoi desideri. E poi un giorno il bambino confida al suo amico immaginario la sua paura per l’arrivo di una sorellina: paura che poi la mamma e il papà non gli vogliano più bene. Per fargli passare lo spavento, per distrarlo, per farlo sentire importante, mamma e papà gli regalano un giocattolo nuovo. Adesso però sono i giocattoli ad avere paura di finire dimenticati in una soffitta, in un vecchio scatolone e poi alla discarica! Ma comunque vada, lui sarà sempre il loro bambino…e loro i suoi giocattoli. Un bambino ha sempre voglia di giocare e finché c’è un bambino che gioca, c’è un giocattolo felice. Prossimo > < Precedente

  • La stanza delle storie di Aurelia | Teatro del Buratto

    < Indietro La stanza delle storie di Aurelia Teatro del Buratto Domenica 19 gennaio 2025 ore 10:00 Acquista ora Acquista ora Acquista ora Sala Teatranti del Teatro Munari da 3 anni ​ Di Aurelia Pini Con Aurelia Pini e Caterina Berta C’era una volta, anzi, c’è! Al Teatro Munari un luogo magico in cui alcune domeniche le storie prendono vita nella “Stanza delle Storie”. Le sue porte si aprono per accogliere piccoli e grandi che hanno bisogno di storie, favole, racconti. Tutti abbiamo un gran bisogno di storie, per interpretare i fatti del mondo reale, per coltivare l’immaginazione, la fantasia, per scoprire nuovi mondi e personaggi, per vivere tante emozioni. Perché… perché è bello! Noi vi stiamo aspettando, ne abbiamo tante di storie da raccontarvi. Il lupo e i sette capretti, Hansel e Gretel, la storia di un uccellino di nome Cipì, e tante ancora… Prossimo > < Precedente

  • Raperonzolo. Il canto del crescere | Teatro del Buratto

    < Indietro Raperonzolo. Il canto del crescere Teatro del Buratto Sabato 25 gennaio 2025 ore 16:30 Acquista ora Domenica 26 gennaio 2025 ore 16:30 Acquista ora Acquista ora Teatro Munari da 5 anni ​ Testo e regia di Renata Coluccini Con Cristina Liparoto e Sabrina Marforio Disegno luci di Marco Zennaro “Ho attraversato il bosco e… Ce l’ho fatta! Anche se mi si sono impigliati i capelli tra i rami, anche se le ombre mi hanno sfiorato, ho scoperto la strada giusta! Nel bosco le foglie mi sussurrano ancora la storia di Ravanellina, che è arrivata proprio qua, molto tempo fa. C’era una volta una bambina che si chiamava Ravanellina… Anzi, c’erano un uomo e una donna che desideravano tanto, ma proprio tanto, avere una bambina…”. Così inizia la fiaba di Raperonzolo, o Ravanellina… … E il loro desiderio si avverò: un bel giorno si accorsero di aspettare una bambina! La madre allora, fu presa da una gran voglia di mangiare dei ravanelli che, sfortunatamente, crescevano solo nel giardino della vicina: una strega. Il marito, volendo accontentare la moglie, una notte entrò nel giardino della strega. Questa, però, lo sorprese e, in cambio dei ravanelli, lo costrinse ad accettare un patto: “Quando Ravanellina compirà 12 anni, io verrò a prenderla e da allora diventerà mia figlia”. Prossimo > < Precedente

  • Cappuccetto Bianco | Teatro del Buratto

    < Indietro Cappuccetto Bianco Teatro del Buratto Sabato 12 aprile 2025 ore 17:00 Acquista ora Domenica 12 aprile 2025 ore 10:00 Acquista ora Acquista ora Spazio Incontri del Teatro Munari da 3 anni ​ Dal libro di Bruno Munari Ideazione e regia di Jolanda Cappi Con Marta Mungo e Benedetta Brambilla Musiche originali di Carlo Cialdo Capelli Direttore di produzione Franco Spadavecchia «Lo spettacolo coinvolge più sensi della percezione del bambino e trasforma gli oggetti quotidiani in una dimensione fantastica.» Quando cominciammo a parlare della realizzazione di Cappuccetto Bianco, Bruno Munari – che da sempre si è occupato di infanzia - ci disse che non gli interessava fare uno spettacolo per bambini, bensì uno spettacolo con i bambini: “ricercare il massimo della semplicità ed essenzialità e non rappresentare, ma suggerire.” Non serve quindi il lupo, basta la sua coda, della nonna il profumo e per la bimba un cappuccio di velluto rosso che esce da un cestino. Lo spettacolo coinvolge più sensi della percezione del bambino, anche grazie al rapporto particolarmente ravvicinato tra pubblico e attori, e trasforma gli oggetti quotidiani in una dimensione fantastica. La prima storia è giocata sugli stimoli sensoriali, la seconda è un grande gioco collettivo per inventare un bosco verde. E nel bianco c'è una nonna, un lupo, una panchina di pietre, ma non si vede niente. Tutto è coperto dalla neve... mai vista tanta neve! Prossimo > < Precedente

  • Il cielo degli orsi | Teatro del Buratto

    < Indietro Il cielo degli orsi Teatro Giocovita Sabato 1 febbraio 2025 ore 16:30 Acquista ora Domenica 2 febbraio 2025 ore 16:30 Acquista ora Acquista ora Teatro Munari da 3 a 7 anni ​ Teatro Giocovita con Deniz Azhar Azari, Andrea Coppone regia e scene Fabrizio Montecchi sagome Nicoletta Garioni e Federica Ferrari (tratte dai disegni di Wolf Erlbruch) coreografie Valerio Longo musiche Alessandro Nidi costumi Tania Fedeli luci Gianluca Bernardo realizzazione scene Sergio Bernasan Età consigliata: da 3 a 7 anni Quante volte per stare meglio cerchiamo la soluzione ai nostri problemi in qualche luogo lontano, quando in realtà la risposta sta davanti ai nostri occhi? Questa è la dinamica comune tra le due storie raccontate ne “Il cielo degli orsi”. Da una parte abbiamo un grande orso che desidera essere padre e urla al cielo la sua richiesta, dall’altra c’è un piccolo cucciolo di orso che non sa come affrontare la perdita del nonno ed è convinto di poterlo ritrovare nel “cielo degli orsi”. Entrambi cercano una risposta altrove prima di rendersi conto che la soluzione è molto più vicina di quanto si rendano conto Linguaggio: teatro d’ombre, teatro d’attore Tematiche: amore, affettività, perdita. Prossimo > < Precedente

  • La terra dei sogni | Teatro del Buratto

    < Indietro La terra dei sogni Teatro del Buratto Venerdì 24 gennaio 2025 ore 20:30 Acquista ora Acquista ora Acquista ora Teatro Munari da 5 anni ​ Teatro del Buratto Testo e messa in scena: Aurelia Pini in scena: Benedetta Brambilla, Stefano Pirovano Luci: Marco Zennaro e Stefano Pirovano direttore di produzione: Franco Spadavecchia Età consigliata: da 5 anni Il mondo dei sogni è per tutti i bambini e le bambine un mondo misterioso, che non sempre svanisce con le luci del mattino. A volte restano immagini sfocate nella memoria, tracce di incontri con personaggi fantastici, vissuti emozionanti da conservare. Camilla è una bambina che ama sognare, conserva i sogni dentro i suoi cuscini, non solo i suoi, anche quelli di tutte le creature che popolano la terra. Sì, perché tutti sognano, ognuno secondo la propria natura. Olefeo-Chiudiocchi è l’omino dei sogni che vive tra le radici di un grande antico albero nel cuore del bosco. Ogni sera porta ai bambini i sogni, come storie, scritti su una foglia. Camilla e il suo amico Piumino, un pupazzo di tela bianca, lo aspettano ogni sera, ma Olefeo-Chiudiocchi non vuole essere visto, entra quando i bambini stanno per addormentarsi lanciando petali di papavero rosso. Questo spettacolo è anche il sogno di una terra più amata, protetta, abitata da persone gentili, di buon cuore. E’ il sogno di una terra dove la gente sorride, anche per niente. Una terra dove si coltivano le buone parole, i bei gesti, l’amore per ogni creatura che la abita. Linguaggio: teatro d’attore Tematiche: gentilezza, relazione. Prossimo > < Precedente

  • A metà strada. Storia di Giraffa e Pinguino | Teatro del Buratto

    < Indietro A metà strada. Storia di Giraffa e Pinguino Teatro del Buratto Sabato 22 febbraio 2025 ore 16:30 Acquista ora Domenica 23 febbraio 2025 ore 16:30 Acquista ora Acquista ora Teatro Munari da 3 anni ​ Di e con Jessica Leonello e Roberto Capaldo Scene e costumi di Caterina Berta Luci di Marco Zennaro Direttore di produzione Franco Spadavecchia «Le differenze non sono solo un ostacolo, ma un’opportunità per cambiare punto di vista e modificare il proprio sguardo sulle cose.» In un posto lontano vive una giraffa che non sa sedersi, non conosce nessuno e si sente sola. Decide allora di lanciare un messaggio al vento, inviando una lettera alla prima creatura che la riceverà. La lettera arriva ad un Pinguino inventore che sogna di volare. I due decidono così di incontrarsi a “metà strada”. Ma come è fatta una giraffa? Pinguino non ne ha mai vista una. E come è fatto un Pinguino? Giraffa non lo sa. Non resta che immaginare il proprio amico. Così, attraverso un carteggio esilarante, sarà possibile finalmente riconoscersi e trovarsi: la loro differenza inizialmente li scoraggia e li divide, ma con un po’ di tenacia si potrà scoprire che le differenze non sono solo un ostacolo, ma un’opportunità per cambiare punto di vista e modificare lo sguardo sulle cose. Prossimo > < Precedente

  • Ecco. Io. Qui. | Teatro del Buratto

    < Indietro Ecco. Io. Qui. Nudoecrudo Teatro Sabato 11 gennaio 2025 ore 17:00 Acquista ora Domenica 12 gennaio 2025 ore 10:00 Acquista ora Domenica 12 gennaio 2025 ore 11:15 Acquista ora Sala Teatranti del Teatro Munari da 0 a 3 anni ​ Una creazione di Judith Annoni, Francesca Maggioni, Loredana Mazzola e Alessandra Pasi Con Franz Casanova e Alessandra Pasi Una narrazione sensibile, tutta da toccare e da esplorare, da scoprire con gli occhi, le mani e i piedi, con l’udito e con l’olfatto. Materiali semplici e naturali (iuta, lana, corda, carta, legno, pula di grano, semi…) costruiscono un piccolo ambiente che gradualmente prende forma, si trasforma sino a riempire tutto lo spazio. Sino a divenire, idealmente, mondo. Gli oggetti di scena vengono vissuti e abitati dai piccoli che, stimolati dalle attrici, prendono possesso dello spazio scenico. Senza un’indicazione di cosa fare, solo di come fare. La filastrocca, il canto ed il suono della voce diventano chiavi per entrare in relazione con il ‘Teatro’ come mondo, rito di passaggio, territorio del magico. Prossimo > < Precedente

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